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IN QUESTO BLOG PARLEREMO DI TUTTE LE DISTRIBUZIONI LINUX E LE LORO CARATTERISTICHE, GRAZIE E BUONA PERMANENZA!!!

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LINUX

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The World Linux

I VARI SITI DI LINUX:

FuntooLinux.

La distribuzione FuntooLinux

Questa distribuzione e nata nel 2008 è stata creata da Daniel Robbins.

All'inizio del 2008, il fondatore di Gentoo Daniel Robbins aveva proposto di cercare di risolvere i problemi della Fondazione Gentoo.

Ma per lui purtroppo aveva lasciato tutto il progetto nel 2004, e le sue proposte che aveva esposto furono rifiutate.

Il progetto Funtoo, sopratutto il sistema operativo Funtoo Linux sono nati come una grande iniziativa di implementare la sua visione del sistema Gentoo.

Ecco qua il link di come installarlo: FuntooLinux

FuntooLinux


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                                                                                                                    Nicola Barboni

Il Potere del web di Marco Montemagno.

Il potere del web


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                                                                                                                    Nicola Barboni

Le distribuzioni Linux migliori.

Ecco le distribuzioni migliori

In questo articolo parleremo delle distribuzioni che per me sono le migliori e che preferisco di più, dove naturalmente ognuno di noi ha propri pareri o preferenze, però secondo me in questo elenco che vi presenterò ci saranno distribuzioni note a tutti, indipendentemente dall'ordine che gli ho dato.

iniziamo questo elenco:

1) Linux Mint.

Nel panorama Desktop Linux è sicuramente difficile da integrare: tra codec e tecnologie proprietarie, sono poche quelle distribuzioni che riescono a dare all'utente finale completezza e semplicità d'utilizzo in pochi click.

Fortunatamente esiste Linux Mint, distribuzione nata ispirandosi ad Ubuntu che grazie a un Desktop Manager veloce e poco invasivo, una community davvero enorme e l'ottima integrazione di installer one-click, rende facile il passaggio per gli utenti Windows e OSX nel favoloso mondo opensource del pinguino, tanto da fornire il Migration Assistant che permette di importare segnalibri, sfondi e diverse impostazioni da una pre-installazione di Windows.

2) Arch Linux.

Nel mondo delle rolling-release Arch Linux è semplicemente imbattibile. E' una grande distro, di quelle consigliate a chi vuole imparare tutto del mondo GNU/Linux; sicuramente non è dedicata ai principianti, soprattutto per chi non ha mai avuto modo di "giocare" con il pinguino. Ma è personalizzabile come nessun'altra, si possono scegliere tutti i tool da installare (e quando dico tutti dico proprio TUTTI), compreso il DE (ed è questo il motivo per cui non c'è un voto in Design).

La Wiki è qualcosa di pazzesco, davvero intuitiva e semplice da seguire (sia in italiano che in inglese), il repository AUR è uno dei più ampi del settore e permette di avere qualunque software presente in "qualunque" distribuzione GNU/Linux.

3) Elementary OS.

La maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux si focalizza su aspetti come prestazioni, parco software e via dicendo. eOS è una distro che invece punta ad essere bella ma talmente bella che out-of-the-box da filo da torcere ai design di Apple. Arriva con un DE proprietario, una dock decisamente più prestante e decisamente in linea con il design rispetto alla concorrenza.

Essendo una distro "su misura" anche le prestazioni sono accettabilissime: riesce a girare comodamente in 1GB di RAM e una CPU Core 2 Duo di 1a generazione.

4) Ubuntu Mate.


Come per la maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux la scelta è sicuramente soggettiva. Ubuntu MATE è una distribuzione leggera, poco esosa di risorse (tanto da entrare in un Raspberry Pi2) ma comunque compatibile con la maggior parte dei notebook in circolazione: questo permette di sfruttare appieno le poche risorse che i notebook hanno e di utilizzare Ubuntu come distribuzione madre (con tutti i pregi e i difetti del caso).

Sicuramente il miglior fork di Ubuntu fino ad oggi per design/prestazioni, altamente configurabile e facile da usare come ogni Ubuntu in circolazione.

5) Lubuntu.


Altra distribuzione Ubuntu-based, la sua forza risiede in una community eccellente, una montagna di guide e grazie a LXDE abbiamo un desktop dannatamente veloce, forse il più veloce senza rinunciare a qualche piccola chicca grafica.

6) Snappy Ubuntu Core.


Prendete Ubuntu, toglieteci tutto il superfluo e adattatelo per l'Internet of Things. Ecco a voi Snappy Ubuntu Core, fork di Ubuntu adatto per tutto il mercato smart di nuova generazione (come routers, macchine per il caffè, frigoriferi, droni e via dicendo). E' una distribuzione davvero interessante, adattabile ad ogni esigenza e ovviamente ligh.

7) Ubuntu.


E' un sistema operativo nato nel 2004, focalizzato sulla facilità di utilizzo.

È prevalentemente composto da software libero proveniente dal ramo unstable di Debian GNU/Linux, ma contiene anche software proprietario, ed è distribuito liberamente con licenza GNU GPL.

È orientato all'utilizzo sui computer desktop, ma presenta delle varianti per server, tablet, smartphone e dispositivi IoT, ponendo grande attenzione al supporto hardware.

8) Steam OS.


Grazie all'arrivo delle Steam Machine, il mondo Linux ha finalmente un alleato nel mondo del gaming. Una versione ottimizzata di Linux permette di sfruttare la propria macchina e di integrarla all'ecosistema di Valve senza troppe preoccupazioni.

L'unico limite è la natività dei giochi presenti sul mercato e solo fra qualche mese sapremo se la scommessa di Steam OS può reputarsi vinta.

9) Tails.


Nell'era del grande fratello in web aveva veramente bisogno di una distribuzione sicura e Tails lo fa davvero bene.

Proteggere la propria privacy è l'obiettivo primario di Tails che offre strumenti per navigare all'insaputa di governi e agenzie di sorveglianza mondiali, tanto da essere il principale obiettivo dell'NSA di volerne scardinare le chiavi d'accesso.

10) Debian.


E' un sistema operativo multi-architettura per computer, composto interamente da software libero.

In esso, tuttavia, può essere incluso nativamente sia software proprietario gratuito, sia software basato su codice non libero mediante l'utilizzo di appositi repository, denominati non-free.

Debian si descrive come «il sistema operativo universale» riferendosi alla collaborazione di volontari da ogni parte del mondo aderenti al Debian Project e alla distribuzione di oltre 56 000 pacchetti, fornendo programmi general purpose pre-compilati nativamente per ogni architettura prevista dal progetto, organizzati per facilitarne l'installazione, l'aggiornamento, l'utilizzo e la gestione.

La sua forma più diffusa è Debian GNU/Linux, così denominata perché utilizza al suo interno programmi di utilità provenienti dal sistema operativo GNU e utilizzando Linux come kernel.

Il nome Debian è stato coniato dal fondatore del progetto, Ian Murdock, unendo il proprio nome con le prime tre lettere di quello della sua fidanzata (poi ex-moglie) Debra.

11) CentOS.


E' un sistema operativo concepito per fornire una piattaforma di classe enterprise per chiunque intenda utilizzare GNU/Linux per usi professionali. Si tratta di una distribuzione Linux che deriva da Red Hat Enterprise Linux con cui cerca di essere completamente compatibile.

Pur installabile su architetture desktop, è un sistema concepito, sviluppato e utilizzato per gli ambienti server. In fase di setup, tra le diverse opzioni si accede a quella di selezione del "package" (set di installazione) adatto per lo specifico utilizzo.

12) Gentoo.


prima di descrivertela, ti anticipo subito che per usare Gentoo Linux devi essere davvero un esperto. Se ti senti abbastanza coraggioso per farlo, sappi che dovrai usare i file presenti sul DVD o sulla chiavetta USB per crearti da solo un ambiente di installazione.

Una volta fatto ciò, potrai procedere a copiare e compilare i file necessari per il funzionamento del sistema, senza poter usare finestre e mouse: dovrai fare tutto dal terminale Linux.

13) Open SUSE.

questa distro nasce come traduzione tedesca della complicatissima Slackware, ma nel tempo è stata cambiata e forgiata con in mente la semplicità d’uso. Ciò significa che è possibile usarla anche senza essere un esperto.

14) Mageia.


si tratta di una distribuzione Linux basata sul codice di un’altra distro molto semplice, che però oggi non esiste più: Mandriva Linux. Mageia è semplice da installare e da configurare.

15) Gecko Linux.

GeckoLinux è una derivata di OpenSUSE dove è disponibile alla versione Tumbleweed dove sono sempre aggiornanti e vengono rilasciati i pacchetti o se no la versione Leap dove il rilascio viene effettuato regolarmente e beneficia di una soluzione tecnica di qualità professionale.

Queste sono le mie distribuzioni preferite e migliori, ora dite la vostra quale preferite di più? o vi piace?

Distribuzioni Linux

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                                                                                                                    Nicola Barboni

Novità Ubuntu 18.04.

Ecco la Novità di Ubuntu 18.04

Come ben sappiamo Ubuntu in passato ed anche recentemente usa il file manager Nautilus ma per questa versione della 18.04 nel userà un versione vecchia, quale sarebbe?

Sarebbe la versione Nautilus 3.26. vediamo il perché e la motivazione dovrebbe passare ad un file manager cosi vecchio.

Didier Roche, sviluppatore Ubuntu, ha spiegato la questione e la motivazione in un meeting IRC.

Avevano tre possibilità da usare tra cui scegliere:

  • Optare per Nautilus 3.26.
  • Optare per la versione 3.28 accoppiata con Nemo (ciò permette di supportare le desktop icons).
  • Optare per Nautilus 3.28 + un’estensione che permettere di supportare le desktop icons.

E’ chiaro che Canonical non vuole negare ai propri utenti la possibilità di gestirsi come preferiscono il loro desktop. L’azienda ritiene che Bionic Beaver contenga già sufficienti novità rispetto a Xenial Xerus (nuovo desktop, nuovo display server, nuovo login manager, etc). Chiaramente, essendo la 18.04 una LTS, si è optato per l’opzione più sicura e meno problematica, ovvero la prima.

Questa divergenza di vedute con gli sviluppatori di GNOME porta però a problemi soprattutto in ottica futura. In realtà non è chiara la logica di GNOME che prima rimuove la funzione da Nautilus e poi la rende disponibile attraverso Nemo.

Ubuntu 18.04 adotterà comunque GNOME 3.28, la decisione di cui abbiamo parlato sopra riguarda quindi il solo Nautilus. Ovviamente potrete aggiornare a Nautilus 3.28 se lo riterrete opportuno.

Attendiamo e vediamo come sarà questa fantastica distribuzione.

Ubuntu Gnome 18.04

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                                                                                                                    Nicola Barboni

Cos'è GeckoLinux.

Vediamo cos'è GeckoLinux?

GeckoLinux è una derivata di OpenSUSE dove è disponibile alla versione Tumbleweed dove sono sempre aggiornanti e vengono rilasciati i pacchetti o se no la versione Leap dove il rilascio viene effettuato regolarmente e beneficia di una soluzione tecnica di qualità professionale.

GeckoLinux si distacca di poco da OpenSUSE, dove viene modificata il tema e le icone dove permette l’installare di software da repo di terze parti.

In sostanza possiamo definire GeckLinux come una variante più estesa di OpenSUSE stessa, volta allo scopo di espandere il campo utenti della distribuzione.

GeckoLinux offre varie edizioni di diversi desktop environment: 

1) Cinnamon

2) XFCE

3) GNOME

4) KDE Plasma

5) MATE
 
6) Budgie

7) LXqt

8) Barebones

All'interno ha già preinstallati vari software liberi, e in aggiunta dei vari codec proprietari; grande novità il supporto ai pacchetti dei repository di Pacman.

GeckoLinux, a differenza di OpenSUSE, riduce al minimo l’uso dei pattern, per evitare l’installazione di pacchetti non desiderati come dipendenza.

Non viene richiesto l’installazione di altri pacchetti dopo l’installazione del sistema, per via che ha un miglior rendering dei font e insieme ai software vengono disinstallate anche le loro dipendenze.

Non resta che provarla a voi utenti e sentire i vostri pareri su questa distribuzione.

GeckoLinux

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                                                                                                                    Nicola Barboni

GeckoLinux basata su OpenSUSE.

GeckoLinux si basa su OpeSUSE

Come ben sappiamo conosciamo tantissime distribuzioni ed anche remix dove tutte queste partono su delle basi al suo interno, in questo caso mi sono concentrato su OpenSUSE dopo svariati tentantivi sono arrivano ad una deduzione, che questo sistema di ottima qualità e personalizzazione, viene basata ad una distribuzione che per alcuni sarà nota per altri no.

Sto parlando di Gecko Linux, dove ha delle caratteristiche simili ad OpenSUSE.

Quando l'ho provato ci ho trovato alcune cose che lo rispecchiano, ed ho notato che ha delle sue caratteristi che in Gecko Linux sono molto interessanti rispetto al genitore OpenSUSE:

  • “GeckoLinux si presenta come una linea installabile live DVD / USB di immagini Statiche e Rolling edizioni, mentre openSUSE non ha un live DVD / USB installer, un net-installer immagine, o Tumbleweed live DVD / USB con net-installer opzioni.
  • GeckoLinux offre la possibilità di personalizzare le edizioni ottimizzata per i vari ambienti desktop, mentre openSUSE richiede all’utente di sapere come installare i modelli e pacchetti per i diversi ambienti desktop.
  • GeckoLinux viene fornito pre-installato con il comune sottigliezze come proprietario di codec, mentre openSUSE, per motivi legali, richiede agli utenti di sapere come aggiungere i repository aggiuntivi e che i pacchetti da aggiungere.
  • GeckoLinux preferisce i pacchetti dal repository Packman, quando sono disponibili, considerando che alcuni di openSUSE pacchetti di default non funzionano con brevetto-funzioni limitate, anche se le caratteristiche sono installati da altre fonti.
  • GeckoLinux viene pre-configurato con quello che molti considerano essere un buon rendering dei font, considerando che molti utenti di openSUSE tipo di carattere predefinito di configurazione per essere meno auspicabile.
  • GeckoLinux non forzare l’installazione di ulteriori pacchetti raccomandati, dopo l’installazione del sistema, mentre openSUSE pre-installa modelli e installa automaticamente raccomandato dipendenze dei pacchetti, causando molti altri e possibilmente indesiderati i pacchetti che devono essere installati la prima volta il package manager è utilizzato.
  • GeckoLinux desktop programmi può essere disinstallato con tutte le loro dipendenze, mentre openSUSE modelli sono spesso causa di disinstallato i pacchetti automaticamente re-installato.”

Per chi ha utilizzato il OpenSUSE, sapete bene che è un sistema molto potente e non ha grandi caratteristiche di personalizzazione e potenziale, tuttavia ci sono alcuni aspetti del sistema che può essere frustrante e decisamente fastidioso, come i modelli causando disinstallato i pacchetti per essere re-installato.

Vedendo le suddette modifiche immediatamente suscitato il mio interesse, e sapevo che avrei dovuto provare.

Per chi lo volesse provare Gecko Linux basta scaricare la ISO: QUI

E noterete le differenze tra questi sistemi, dato che a mio avviso Gecko Linux non è affatto male.

GeckoLinux

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                                                                                                                    Nicola Barboni

Ubuntu Gnome 18.04.

Ubuntu Gnome 18.04 LTS pareri

Tra poco uscirà la LTS, a mio modesto parere questa distribuzione Linux dopo aver lasciato la Unity per il passaggio a Gnome è stata una delle migliori soluzioni che poteva avere, dato che con Unity era base giusta per gli utenti ma per la Canonical ha riscontrato delle difficoltà, Ubuntu ha fatto la saggia decisione di ritornare a Gnome, dove in passato aveva già collaborato.

Gnome negli anni ha avuto un sacco di miglioramenti ed è rispetto ad Unity la più stabile che io conosca, secondo me è stata una buona scelta per via della sua personalizzazione e stabilità.

Vediamo una piccola novità che ci sarà in Ubuntu Gnome 18.04 LTS:

Ci sarà Suru è l’icon set che troveremo a bordo di Ubuntu 18.04 LTS,
Canonical si era già mostrata interessata nei giorni scorsi ad usare le icone Suru per la sua prossima LTS ed oggi la decisione è diventata ufficiale.

Sam Hewitt, il creatore di numerosi temi e set di icone per Linux, ha annunciato sulla sua pagina Patreon che il set di icone Suru da lui creato sarà il set di icone predefinito di Ubuntu 18.04 LTS.

"Sono davvero felice che il team di Ubuntu abbia deciso di usare il mio ed unico icon set su Ubuntu 18.04 e ringrazio la community per aver promosso il mio lavoro” questo è un sunto delle parole rilasciate di Hewitt attraverso il suo canale G+.

Se siete curiosi di provare sin da ora l’icon set Suru potete farlo scaricando i relativi pacchetti dalla pagina GitHub del progetto. Dopodichè procedete aprendo il terminale nella cartella scaricata e date il seguente comando:
  • make install
Il tema verrà installato per l’utente locale in ~/.local/share/icons/

Per applicare il tema di icone Suru potete usare gnome-tweak-tool se siete su Ubuntu 17.10 oppure unity-tweak-tool se siete su Ubuntu 16.04 LTS.


Ubuntu Gnome

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                                                                                                                    Nicola Barboni

Strategie di siti famosi.

10 Strategie di siti famosi



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                                                                                                                    Nicola Barboni

Le novità di Ubuntu 17.10.


Ecco le novità di Ubuntu 17.10.

Oggi parleremo delle novità di Ubuntu 17.10, come abbiamo già sentito Ubuntu sta emigrando da Unity per passare a Gnome, quindi assomiglierà un po di più alla versione di Gnome.

Ma vediamo che novità ci saranno in questo nuova versione di Ubuntu, Intanto per incominciare avremo il Kernel della versione 4.13, dove potete scaricarla "Qui"

Ora vediamo nel sistema cosa ci propone: 

  • Supporto per Intel Cannonlake e Coffeelake ma anche per AMD Raven Ridge;
  • Il DMA mapping subsystem è stato ripensato da zero;
  • F2FS, UBIFS e Btrfs supporteranno statx;
  • EXT4 supporterà largedir;
  • Supporto per diverse architetture Power;
  • Supporto per HDMI 3D nei driver Nouveau;
  • Migliorie per thunderbolt;
  • Introdotto il supporto per il joypad Retrode2, per lo stick Razer Atrox Arcade e per la tastiera ASUS Zen AIO MD-5110.

Un altro aggiornamento importante riguarda GNOME Settings che aggiunge (nella versione 3.26.0-0ubuntu2 di gnome-control-center) una funzionalità utile per chi fa uso di stampanti ovvero la presenza del pulsante Additional Printer Settings che da accesso alle impostazioni avanzate della stampante con le proprietà di stampa (in pratica system-config-printer).

E ci sono anche delle novità che non essendo più supportata da Ubuntu la 32 bit, sarà supportata solo la versione da 64 bit e quindi sarà scaricabile solo per computer recenti, dove la 32 bit veniva usata e scaricata per le i computer un po datati.

Dal 30 settembre è finalmente a nostra a disposizione la finale beta di Ubuntu 17.10 Artful Aardvark, ci stiamo sempre più avvicinando al 19 ottobre dove scaricheremo, la versione ufficiale.

Ubuntu 17.10

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                                                                                                       Nicola Barboni

Come installare Deepin.


Ecco come installare Deepin.

Nell'articolo precedente abbiamo parlato di di questa distribuzione, dato che ci sonio stati dei grossi interessi da parte di molti utenti, oggi propongo come installarlo nel vostro PC o Notebook.

Incominciamo:

Intanto procediamo con un procedimento abbastanza semplice, scaricare l'ISO
dal sito ufficiale Deepin.

Se no andando in alto a destra sul mio blog e selezionare: Le iso da scaricare -> Deepin, dopo di che scaricate anche il programma Rufus dove ti permette di creare con una pennetta USB avviabile, dove la puoi installare al singolo pC o Notebook.

1) I requisiti minimi per Installare Deepin:

  • Una chiavetta USB da almeno 4GB (consigliati 8GB) o un DVD
  • Un’immagine .ISO 
  • Una partizione libera.

2) Avvia il dispositivo Bootable:

Una volta masterizzato il DVD o la USB è arrivato il momento di riavviare il computer e di inserire la chiavetta oppure il DVD all’interno del PC.

Quello che dovremo fare è effettuare il caricamento del supporto PRIMA dell’avvio del computer. Per questa operazione è necessario essere in grado di intercettare il BIOS al momento del caricamento del computer (solitamente rappresentato da una serie di lettere in bianco e nero a schermo oppure del logo produttore del computer/scheda madre), quindi indicare da quale dispositivo avviare il sistema.

Ci sono diversi modi per fare ciò, ti lascio una serie di guide da cui puoi intuire meglio come fare:
  • Modificare l’ordine del Boot su computer Windows/Linux
  • Modificare l’ordine del Boot su computer macOS/iMac/Macbook

Deepin

3) Configurare il sistema Operativo:

Attendendo qualche secondo dovrebbe comparire la Lingua della tua nazionalità.

Deepin

4) Creare l'utenza:


Deepin


5) Ed installarlo sul proprio disco dove alla fine comparirà questa immagine che vi dirà che l'installazione è completata.



Deepin

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                                                                                                       Nicola Barboni


Ecco a voi Deepin.


lo sviluppo di deepin:

deepin è stato sviluppato prevalentemente da Wuhan Deepin Technology Co., Ltd. ed utilizza, per impostazione predefinita, l'ambiente desktop Deepin Desktop Environment (DDE) 3.0, che è stato sviluppato usando la libreria multipiattaforma Qt;[9] Nel sistema sono inclusi altri applicativi tra cui Deepin Music Player, Deepin Movie, Deepin Store, l'emulatore CrossOver, la suite per l'ufficio proprietaria WPS Office e la piattaforma di videogiochi proprietaria Steam della Valve Corporation.

Come è nato:


Il sistema deepin proviene dal sistema Hiwix, versione 0.1 del 2004. Hiwix 0.1 è stato pubblicato la prima volta il 28 febbraio 2004 ed è una distribuzione Linux che ha una storia più lunga di quella di Ubuntu. Hiwix è stata la prima distribuzione Linux cinese basata su Debian. L'immagine ISO di Hiwix occupava meno di 300 MB. La distribuzione era originariamente basata su Morphix, ma successivamente, nel 2005, è stata riscritta basandosi su Debian, poi, nel 2010, su Ubuntu ed in seguito, nel 2015, su Debian (unstable).

Quando il sistema Hiwix è stato rinominato come Hiweed Linux, Linux Deepin e Deepin, l'ambiente desktop utilizzato di default è stato costantemente modificato. In passato sono stati usati gli ambienti desktop IceWM, Xfce, LXDE e GNOME (versioni 2 e 3, con DeepinGNOME) ma alla fine il team di sviluppo ha deciso di utilizzare un ambiente desktop sviluppato dallo stesso team, il Deepin Desktop Environment (DDE). Il sistema operativo da cui proviene deepin è cambiato nel corso del tempo, passando da Morphix a Debian e da Debian ad Ubuntu (che a sua volta è una derivata di Debian), fino all'attuale Debian (unstable).

Il team di sviluppo aggiorna periodicamente anche il software di base fornito con il sistema operativo e non solo l'ambiente desktop ed il kernel, al contrario della maggior parte delle altre distribuzioni derivate; le applicazioni fornite in bundle con il sistema sono stabili. In ordine cronologico, dal meno recente al più recente, sono stati pubblicati in sequenza i seguenti programmi: Deepin Store, Deepin Screenshot, Deepin Music Player, Deepin Movie, Deepin Desktop Environment, Deepin Terminal, Deepin Image Viewer, Deepin Game, Deepin Translator ed il Deepin Boot Maker.

Nel 2009 sono stati aggiunti al progetto alcuni tester e manutentori, conosciuti con gli pseudonimi "Snd", "ADM" e "Huahua". Nel 2011 il numero dei programmatori dedicati agli sviluppi è aumentato considerevolmente; il team è ora composto da circa trenta persone che lavorano assiduamente al progetto.

A partire da Linux Deepin 10.12, versione pubblicata il 31 dicembre 2010, la procedura d'installazione è stata arricchita dell'interfaccia grafica (GUI) proposta da Ubuntu. Il Deepin Media Player, successivamente rinominato in Deepin Music Player e DMusic, è stato aggiunto a partire dalla versione Linux Deepin 12.06, pubblicata il 17 luglio 2012. Nella versione Deepin 2014, basata su Ubuntu 14.04 LTS, il nome del sistema operativo è stato cambiato da "Linux Deepin" a "Deepin".

A partire dalla versione Deepin 2014.2, il sistema è stato dotato, gratuitamente, dell'emulatore CrossOver, predisposto per creare uno strato di compatibilità con i sistemi Microsoft Windows.

Da aprile 2015 è stato attivato il nuovo dominio internet deepin.org e sono stati predisposti settanta server mirror, locati in differenti continenti, per la distribuzione della documentazione e dei file binari di deepin.

Con la pubblicazione di deepin 2014.3, avvenuta il 28 aprile 2015, è stato aggiunto il supporto ai seguenti idiomi: arabo, danese, ebraico, greco, indonesiano, olandese, polacco, portoghese (Brasile), rumeno, slovacco, tedesco ed ungherese. Nella stessa versione il team di sviluppo di deepin ha reso più efficienti e stabili la Dock ed il Control Center; Il nome del sistema operativo è stato cambiato da "Deepin" a "deepin" (con la prima lettera in minuscolo).

Fino alla versione deepin 2014.3 la suite per l'ufficio proprietaria WPS Office era disponibile per il solo mercato cinese e tutte le altre versioni erano provviste di LibreOffice.

Il 6 maggio 2015 il programmatore Steve Ovens ha incluso il DDE nel repository del sistema operativo Antergos, consentendo agli utenti di installare il DDE direttamente dal repository software su un sistema operativo diverso da deepin e che non deriva né da deepin, né da Ubuntu o da Debian (Antergos è infatti una derivata del sistema indipendente Arch Linux).

Con la pubblicazione di deepin 15, avvenuta il 31 dicembre 2015, è stato aggiunto il supporto ai seguenti idiomi: svedese, croato, bulgaro, spagnolo (dell'America Latina), finlandese, hindi (dell'India), malese, ucraino, coreano e giapponese. Il 31 dicembre 2015 è iniziata la collaborazione tra Intel Corporation (la più grande azienda multinazionale produttrice di dispositivi a semiconduttore - microprocessori, dispositivi di memoria, circuiti di supporto alle telecomunicazioni e alle applicazioni informatiche - ) e gli sviluppatori del progetto deepin.[8] deepin 15 supporta la migrazione delle Web App esistenti in deepin attraverso il progetto Crosswalk di Intel.

I suoni di sistema, solo per questa versione, sono stati creati dal produttore musicale cinese Shen Huibin.

Il kernel Linux 4.2.0.1 è in versione stabile e migliora il supporto AMDGPU per le schede AMD della serie 4000, Radeon R9 285 Tonga e APU Carrizo, introduce il supporto per le CPU Intel Skylake, aggiunge il supporto UEFI ESRT, il Navigation Controller della Sony PlayStation 4, il Motion Controller della Sony PlayStation 3 ed il mouse Logitech M560.

Con la pubblicazione di deepin 15.1, avvenuta il 29 gennaio 2016, è stata aggiunta la piattaforma di videogiochi proprietaria Steam della Valve Corporation.

La versione 15.1.1, pubblicata il 9 marzo 2016, corregge la visualizzazione delle icone sulla scrivania, un problema che interrompeva l'esecuzione fluente del Launcher ed un problema che impediva il funzionamento consueto della funzionalità di Smart hide.

La versione 15.2, pubblicata il 1 giugno 2016, introduce numerose novità, tra le quali una nuova interfaccia del launcher e miglioramenti della visualizzazione del desktop, Kernel 4.4 LTS ottimizzato e ricompilato dal deepin kernel team, una nuova versione di Crossover 15 preinstallata e nuovi software di default, l'Assistente Remoto ora applicazione indipendente, meglio integrata con il sistema, ottimizzazioni nel Deepin Control Center e del window manager, aggiornamenti di vari pacchetti e bugfix.

Il 13 settembre 2016 è pubblicata la versione 15.3, la quale aggiorna i programmi pre-installati, introduce una system tray ottimizzata e personalizzabile nelle dimensioni, una nuova dock impostabile in interfaccia fashion o efficient, con possibilità di modificarne il posizionamento e la dimensione delle icone. Sono presenti nuovi wallpaper predefiniti, e cliccando sul desktop è possibile cambiare lo sfondo come la schermata di login.

A partire dalla versione 15.4 non è più liberamente scaricabile per sistemi a 32-bit.

Allora non resta che Installarlo.

Deepin
  
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                                                                                                       Nicola Barboni

Velocizzare Archlinux.


Come velocizzare Archlinux l'avvio.

E' una distribuzione GNU/Linux con architettura x86-64, creata da Judd Vinet secondo la filosofia KISS (Keep It Simple, Stupid). Inizialmente ispirata a CRUX Linux, è conosciuta per essere leggera, veloce, estremamente scalabile e adattabile alle proprie esigenze.

Ecco come velocizzarlo:

Readahead è una raccolta di strumenti che pre-caricano file durante il processo di boot per accelerare l’avvio del sistema operativo. Attivando quindi Readahead con systemd andremo a velocizzare l’avvio di Arch Linux e derivate, il tutto logicamente in relazione alla versione del kernel e al tipo di disco rigido presente nel nostro sistema.

Bisogna attivare Readaheadin in Arch Linux con questo comando:

Sudo systemctl enable systemd - readahead - collect systemd - readahead - replay

Bisogna riavviare 2 massimo 3 volte per ottene un buon miglioramento.

Possimo anche velocizzare l'accesso del disco, attivando HDPARM:

Vediamo come installarlo e configurarlo:

sudo pacman -S hdparm

Installarlo con questo comando:

sudo install hdparm

Questo punto controllate a che valore è impostato l’APM:

sudo hdparm -B /dev/sda

Dove andremo a modificare /dev/sda inserendo il percorso del proprio disco, quindi andremo a mettere solo /dev/sda, /dev/sdb, /dev/hda, ecc…

Prima di applicare le modifiche possiamo modificarla per migliorarla quindi digitate:

sudo hdparm -B 255 /dev/sda

dove al posto di 255 metterete il valore che preferite, quindi se mettete 1, il disco farà riposare il più spesso possibile la testina, mentre se impostate a 255, l’APM verrà disattivato e quindi la testina non verrà mai parcheggiata (io consiglio di mettere 254, ma voi mettete quello che preferite).

Quando avete aggiunto il valore che vi aggrada di più, inserite questo comando
come regola di udev:

/etc/hdparm.conf

e cerchiamo la seguente stringa:

#apm = 255


In alternativa possiamo velocizzare il tutto con una SSD.

Archlinux

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                                                                                                       Nicola Barboni


Come velocizzare Linux Mint.


Ecco come velocizzarlo Linux Mint.


Linux Mint è una distribuzione GNU/Linux per personal computer, nota per la sua facilità d'uso e per la sua semplicità di installazione. È basata su Ubuntu (a sua volta basata su Debian) e usa sia repository propri sia quelli di Ubuntu.

Vediamo come Velocizzarlo:

Intanto cerchiamo di Utilizzare solo la Ram diminuendo la swap, apriamo il terminale e digita:

sudo gedit /etc/sysctl.conf


Naturalmente aprirà un Editor di testo dove in fondo ci aggiungeremo:

vm.swappiness=10

E poi salvarlo.

Naturalmente questa procedura viene usata per i PC o Portatili con 1 massimo 2 GB di ram.

La RAM infatti è molto più veloce di un disco rigido ed è conveniente lasciare che la RAM gestisca la maggior parte dei processi per questo motivo noi cerchiamo di diminuire la swap.

Se invece abbiamo sempre un PC o Portatile, con una ram pari ad 8 GB o di più, si puo’ anche azzardare un valore = 0cosi possiamo usare completamente la ram.

In alternativa:

Possiamo comprare anche una SSD che cosa sarebbe:

E' un unità a stato solido o disco a stato solido (in sigla SSD dal corrispondente termine inglese solid-state drive) è una tipologia di dispositivo di memoria di massa basata su semiconduttore, che utilizza memoria allo stato solido (in particolare memoria flash) per l'archiviazione dei dati, anziché supporti di tipo magnetico come nel caso dell'hard disk classico.

Ecco alcuni modelli:

SamDisk

Samsung 750 EVO

KingDian S280

Ci sono tanti altri tipi di modelli di queste SSD.

Linux Mint

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                                                                                                       Nicola Barboni



Marco Montemagno.

Marco Montemagno. 


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                                                                                                       Nicola Barboni

Come velocizzare Opensuse.


Ecco come velocizzare Opensuse.

In questo articolo parleremo di velocizzare Opensuse, come procedere?:

Un metodo veloce e semplice da utilizzare è la SSD, con questo non ci dovrebbero essere molti problemi per quanto riguarda la velocità.

Con la SSD su Opensuse possiamo ottimizzarla vediamo come fare su Ext4:

Intanto dato che ci sono troppi log, spostiamo il robe nella tmpfs:

vi /etc/fstab

Per di più aggiungiamo:

discard,noatime,nodiratime

nella partizione ext4 dove venga in modo di questo tipo:

/dev/disk/by-id/ata-SATA_SSD_2266071C084B00008221-part1 / ext4 acl,user_xattr,discard,noatime,nodiratime 1 1

procediamo sotto:

tmpfs /tmp tmpfs defaults,noatime,mode=1777 0 0
tmpfs /var/spool tmpfs defaults,noatime,mode=1777 0 0
tmpfs /var/tmp tmpfs defaults,noatime,mode=1777 0 0
tmpfs /var/log tmpfs defaults,noatime,mode=1777 0 0

adesso tocca modificare il rc.local, che in opensuse viene chiamato:

/etc/init.d/boot.local
vi /etc/init.d/boot.local


dove viene ad ricreare le stesse directory di /var/log sennò viene bloccata il logging.

ed aggiungere:

for dir in ConsoleKit YaST2 cups hp journal krb5 news samba zypp ; do
if [ ! -e /var/log/$dir ] ; then
mkdir /var/log/$dir
fi
done 


In pratica editare grub (con Yast) ed aggiungere, dopo lo plash=silent quiet showopts anche

elevator=noop


con questo procedimento dovrebbe andare già bene.

O se no procedere: yast2-impostazioni-kernel. Passare al tab "impostazioni kernel" e al pianificatore globale impostare "noop".

Se no potete anche creare una RamDisk come fare:

Intano apriamo il tmpfs ed uinserire:

mkdir /ramdisk
mount -t tmpfs none /ramdisk -o size=256m


Con questo procedimento avremo installato la Ramdiske funziona anche per i log.

Ricordiamoci che l'attivazione del trim che riguarda la SSD, su  molte distribuzioni è automatica.

Per finire se vogliamo vedere il rilascio Leap della distribuzione Opensuse consultare il sito:Annuncio Rilascio

Questo è il quanto spero che vi sia stato utile a voi utenti.


Opensuse 
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