Vai al primo paragrafo Primo paragrafo Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale. Ubuntu Software Libero: The World Of Linux | Ubuntu Software Libero: The World Of Linux rel='external nofollowC; expr:href='data:post.createLinkUrl'
IN QUESTO BLOG PARLEREMO DI TUTTE LE DISTRIBUZIONI LINUX E LE LORO CARATTERISTICHE, GRAZIE E BUONA PERMANENZA!!!

Gruppo Facebook:

TRANSLATE&TRADUTTORE

Elenco Dei Post

__________________________________________________________________________________________________________

18 maggio 2019

I Chromebooks saranno Linux-ready.

Google i nuovi Chromebooks.

Su google I/O l'azienda di Mountain View ha annunciato che molti prodotti di Chromebooks faranno parte di Linux-ready, vediamo comprocede.

Tutti come sapete che Google I/O sono una famiglia di portatilie con Chrome os, un sistema operativo sviluppato interamente da big G e basato su Gentoo,Seguendo la strategia di Microsoft, che ha da poco annunciato il Windows Subsystem for Linux 2.0 (WSL 2.0), anche Google da un anno a questa parte sta favorendo l’adozione di Linux.

Inizialmente fu deciso di portare le Linux apps sui Chromebooks, dopodichè ne ha costantemente migliorato il supporto favorendo il file sharing, il supporto per l’USB.

La ottima notizia che da adesso in poi tutti i Chromebooks saranno completamente compatibili con la creatura di Torvalds, e sian nella famiglia Intel che amd.

Per avere Chrome os basterà aprire il termina VM su qualsiasi Chromebooks, con un semplice clic si aprirà un container Linux che si baserà su Debian 9.0

se attendiamo qualche minuto sarà possibile aprirlo con Ubunto o Fedora, Per un maggior numero di tips and tricks vi rimando alla pagina Reddit sul progetto Crostini: è il posto migliore sul web per quanto riguarda il binomio Linux – Chromebooks.

I migliori Chromebook.

Con Chromebook s’intende semplicemente un notebook che arriva con il sistema operativo Chrome OS preinstallato. Questo sistema, affacciatosi sul mercato nel 2009, si basa su kernel Linux (proprio come Android) e fu dapprima adottato sui modelli di netbook, per poi finire ad essere preso in considerazione anche su pannelli più grandi, grazie ai dispositivi – i Chromebook, appunto – messi a punto da brand quali Acer, HP, Samsung e tanti altri.




Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/



                                                                   
                                   
                                                                                                     
                                                                                                                    Nicola Barboni

CONTINUA A LEGGERE...

14 maggio 2019

La distribuzione Deepin può crescere tanto.

Deepin può crescere di parecchio.

Come ben sappiano ci sono tantissime distribuzioni Linux, e continuano a crescere ad evolversi e diventano più perfezionate e facili da usare, e tra i primi posti della classifica delle distribuzioni più utilizzate siano spesso conquistati da nomi fino a poco tempo fa davvero poco conosciuti.

Una distribuzione in particolare è tra le più promettenti il suo nome è Deepin dove è stata appena rilasciata in versione 15.10.

È sicuramente interessante perché fa l'occhiolino agli utenti di Windows e macOS con un'interfaccia grafica chiara e pulita che rende la distribuzione particolarmente attrattiva: l'ambiente desktop proposto di default si chiama Deepin Desktop Environment (DDE).

Deepin 15.10 è stata rilascia con ben 30 applicazioni disponibili e native, dove possono tranquillamente essere sostituite o abbinate, l'ultima versione si appoggia alla distribuzione debian essendo un sistema robusta e performante assicura anche degli aggiornamenti di stabili e di sicurezza.

Deepin 15.10 può gestire la rotazione degli sfondi del desktop e permette di attivare la funzionalità automerge.

Per scaricare l'ultima versione di questa distribuzione basta cliccare Qui!


Deepin 15.10.


Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/



                                                                   
                                   
                                                                                                     
                                                                                                                    Nicola Barboni
CONTINUA A LEGGERE...

11 maggio 2019

Il sondaggio vinto da Openshot.

Il sondaggio è stato vinto da Openshot

Il risultato è stato più che ottimo, il programma Openshot da molte possibilità di creare video anche a livelli professionali, parliamo un di questo programma.

Openshot Nato nel lontano 2008 creato da Jonathan Thomas, Un programma di editore, all'inizio vengono scaricate da alcune distribuzioni Linux come Debian e Ubuntu e per poi esserne disponibili in tante distribuzioni e anche per i sistemi come Windows e Mac.

Le varie funzionalità:

  • Supporto per molti formati video e di immagini (basato su FFmpeg)
  • Multi traccia
  • Transizioni video con anteprime in tempo reale
  • Composizione e sovrapposizione di immagini
  • Creazione titoli
  • Cambiamento di velocità nei singoli spezzoni di video (slow motion ecc)
  • Effetti video come regolazione della luminosità, del colore e il chroma key
  • Esportazione in molti formati (se supportati da FFmpeg)
  • Compatibilità con standard video ad alta definizione come HDV e AVCHD
Che dire resta sempre uno dei migliori programmi editor che abbia mai visto.

Opensho Editor.


Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




                                                                   
                                   
                                                                                                     
                                                                                                                    Nicola Barboni


CONTINUA A LEGGERE...

7 maggio 2019

Quali programmi video preferite?

Quali programmi video preferite fra questi?

Via con il sondaggio, buon divertimento a tutti. 
 


Progrmami Linux.




 

Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




                                                                   
                                   
                                                                                                     
                                                                                                                    Nicola Barboni

CONTINUA A LEGGERE...

4 maggio 2019

Ecco le differenze tra OpenSUSE e Ubuntu.

Vediamo le vere differenze tra questi due sistemi.

1) Che cosa è Ubuntu e OpenSUSE?:

Sono due sistemi operativi e l'insieme dei pacchetti che gestisce le istruzioni sia Hardware che Software, e del controllo del sistema operativo.

2) Ubuntu:

Nasce nel 2004 è un ottimo sistema molto affidabile, secondo me ha acquistato parecchi punti da quando e passato a Gnome, la sua ultima versione è la 19.04:
  • È un sistema operativo open source.
  • Ubuntu sta avendo la migliore interfaccia utente.
  • Punto di vista della sicurezza Ubuntu è molto sicuro a causa del suo meno utile.
  • La famiglia di font in Ubuntu è molto migliore rispetto a Windows .
  • Dispone di un repository software centralizzato da cui è possibile scaricare il software richiesto.
  • Unix Environment è il migliore per il programmatore.
  • Interfaccia della riga di comando: ha sia un'interfaccia a riga di comando che un'interfaccia GUI.
  • Costo: è un open source che è gratuito.
  • Lo scopo del test è eseguire Ubuntu in pen drive senza installarlo.

3) OpenSUSE:

E' un sistema che nasce nel 2005 è open source e appartiene alla famiglia dei sistemi Unix, Il suo metodo di aggiornamento è a rotazione libera. Di seguito sono riportate alcune funzionalità chiave di OpenSUSE:
  • È un sistema operativo open source.
  • Il suo tipo di kernel è monolitico.
  • Fa parte di GNU
  • Il gestore pacchetti standard è ZYpp, Il gestore pacchetti front-end è YaST e il gestore pacchetti di basso livello è RPM.
  • Ha un metodo di aggiornamento di Rolling release.

4) Mettiamole a confronto:

Sia Ubuntu che OpenSUSE sono scelte popolari nel mercato; Cerchiamo di discutere alcune delle principali differenze tra Ubuntu vs OpenSUSE
    • Il gestore pacchetti di Ubuntu è dpkg mentre nel gestore pacchetti di OpenSUSE è RPM.
    • Il kernel Linux attuale di Ubuntu è 15 ma il kernel di OpenSUSE Linux è 4.12.14.
    • Ubuntu appartiene alla famiglia Linux mentre OpenSUSE appartiene a SUSE-Linux
    • L'interfaccia utente predefinita di Ubuntu è GNOME mentre l'interfaccia utente di OpenSUSE è GNOME3 o KDE plasma 5.

      Questo è tutto sul confronto tra Ubuntu vs OpenSUSE. Se parleremo della popolarità, Ubuntu è molto popolare nel confronto tra OpenSUSE tra sviluppatori e tester a causa della sua versatilità.
      Questo è il quanto spero che questo articolo vi sia piaciuto, ci vediamo martedì con un altro articolo.

      OpenSUSE vs Ubuntu





                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni




       




      CONTINUA A LEGGERE...

      12 gennaio 2019

      Come installare Linux su usb.

      Vediamo il procedimento per installare Linux su una usb.

      Come sappiamo Linux ha diverse Distribuzioni dove ognuno di loro hanno le loro caratteristiche, per prima cosa scegliamo la distribuzione che apprezziamo di più per le nostre esigenze, ecco un elenco di queste distribuzioni: cliccate Qui

      Molti neofiti si domandano cosa è linux: Linux è il kernel opensource e libero sviluppato da una vasta community alla base di molti sistemi operativi alternativi.

      Come installare su pennina la propria distribuzione.

      Intanto possiamo installare ogni singola distribuzione su diversi Pc o Portatili da 64 bit, ci sono anche da 32 bit, però la buona parte sono da 64.

      Che programma dobbiamo usare per installarlo: Rufus è un software portatile gratuito e opensource per Microsoft Windows che può essere usato per formattare e creare chiavette USB avviabili o Live USB. È sviluppato da Pete Batard di Akeo Consulting.

      Creare una pendrive per installare Linux da usb.

      Se si desidera procedere all’installazione si deve creare una pendrive usb detta “bootable” per avviare dal BIOS del nostro computer la pendrive USB con all’interno la nostra distro Linux. Esiste un ottima app per Windows che permette di creare delle pennette avviabili da BIOS, gratuita che si chiama Rufus, da poter scaricare direttamente qui.

      Dopo aver inserito la nostra distribuzione nella nostra pennina va Inserita nel nostro computer, e digitare i tasti F1, ALT, ESC, F11 o F12 a secondo di che marca è il vostro computer. E dopo aver tenuto premuto per un po’ di tempo quei pulsanti vi uscirà una schermata con dei dischi, selezionate la penna creata con Rufus ed avviatela.

      Aperta la nostra pendrive per installare linux da usb vi si aprirà una prima schermata con le varie opzioni della distro da installare.

      Spero che questo articolo sia stato utile ci vedremo presto con un altro articolo.

      Rufus

      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntusoftwarelibero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'


                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni


      CONTINUA A LEGGERE...

      3 dicembre 2018

      Attenzione Linux sta tornando Mirai.

      Mirai punta su Linux.

      Intanto parliamo di cos'è Mirai, sarebbe è un malware progettato per operare su dispositivi connessi a Internet, rendendoli parte di una botnet dove è possibile ricevere attacchi informatici a larga scala.

      alcuni esperti sulla sicurezza affermano che sta tornando Mirai però non usa la versione ioT e successe più di un anno che trasformo in zombie molti dispositivi connessi ad internet,dove si creo un esercito di DDoS sui target mirati.

      Gli esperti di Netscout hanno annunciato che Mirai sta per tornare e sta per attaccare insediandosi nei server di Linux, e questo è il merito del Hadoop che ha una grossa falla che è stata individuata già in precedenza.

      Ha portato a credere di un cambio di passo dei criminali informatici dal mondo IoT.

      Quelli di Netscout cosa ne pensano"Come molti oggetti Internet delle cose hanno spiegato da Netscout – i server Linux privi di patch possono essere sfruttati su larga scala per espandere gli exploit a tutti quelli vulnerabili"

      A quanto pare queste nuove versioni di Mirai funzionano come sempre però ora raggiungono dispositivi diversi, il momento del lancio, è la prima volta che la botnet guarda al di fuori dell’IoT vero e proprio.

      Il motivo quale sarebbe? I server Linux nei data center hanno accesso a una maggiore larghezza di banda rispetto ai dispositivi IoT su reti residenziali, rendendo gli eventuali DDoS molto più efficienti.

      Il che ha senso, dato che una manciata di server simili può generare attacchi decisamente più grandi.

      Come ha affermato la stessa Netscout: “Il numero di tentativi indica che l’attività è opera di un piccolo gruppo di aggressori.

      Il loro obiettivo è chiaro: installare il malware su una vasta gamma di device: una volta raggiunto un punto d’appoggio, Mirai su un server Linux si comporta come un bot su IoT e inizia a forzare i nomi utente e le password telnet”.


      Fermarlo è possibile, cominciando ad aggiornare le macchine e a usare sistemi di sicurezza specifici.

      Spero che questo articolo vi sia piaciuto e speriamo che venga risolti, ci rivedremo al prossimo.

      Botnet

      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntusoftwarelibero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'


                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni


      CONTINUA A LEGGERE...

      29 novembre 2018

      Su Linux le patch per Spectre.

      Spectre e le sue falle.

      Per adesso si sono calmate le acque sull'argomento che avevano trovato la falla sui processori Intel, dove hanno terrorizzato molti utenti e questa falla e queste falle sarebbe del Meltdown e Spectre.

      Anche se la questione non ne viene più parlata nel mondo del web, ci sono delle patch dove possono risolvere questi tipi di problemi e problemi che verranno anche in futuro per questi processori Intel.

      Queste patch che vengono applicate, fanno bene il loro lavoro, però a capero prezzo sulle prestazioni del propri PC o notebook.

      La cosa che sappiamo che questo Spettro mostra il calo di prestazione per via della pacth che viene messa, agitando parecchio gli utenti.

      facendo alcuni test usando l'HyperThreading, notiamo che il che lo Specrte rallenta il processore del 30% o addirittura il 50% rispetto al processore eseguibile normalmente.

      La situazione è evidentemente inaccettabile, tanto che Linus Torvalds nella sua nuova versione libera da intemperanze - è intervenuto suggerendo di disabilitare l'HyperThreading nei processori Intel, operazione che, secondo il padre di Linux, (quanti sono attenti alla sicurezza compiono comunque).

      Però ci sono delle alternative, è non attivare la correzione STIBP, considerando che, dopotutto, la possibilità di un attacco tramite la falla che essa corregge è praticamente soltanto teorica ed è estremamente difficile che qualcuno lo conduca per davvero.

      Per quanto riguarda Torvalds ci sarebbe un altra soluzione, sarebbe di disabilitare la patch del kernel dove lascia agli utenti la possibilità di riabilitarla.

      Da come vediamo è una bella gatta da pelare, non resta di vedere come si evolverà la situazione in futuro, e quindi dobbiamo attendere e lasciare questo tipo di lavoro agli esperti.

      Spero che questo articolo vi sia piaciuto, resta solo i vostri pareri su questo tipo di articolo, ci rivediamo al più presto.


      Spectre

      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntusoftwarelibero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'


                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni

      CONTINUA A LEGGERE...

      25 novembre 2018

      Ecco il simpatico tool Nvidiux.

      Cosa sarebbe Nvidiux?

      Sarebbe un tool grafico per le schede Nvidia che funziona su GNU/Linux, il tool ci permetterà di overclockare la vostra scheda con pochi e semplici clic, dove metterà a vostra disposizioni alcune funzioni: controllo delle ventole, monitoraggio di vari parametri della vostra scheda, etc.

      Nvidiux si prende cura di tutto il necessario per la vostra scheda Nvidia, è uno strumento molto facile da usare quindi alla portata di tutti.

      Vediamo un po come funziona:
      1. Salvataggio di profili pre-impostati per overclock e underclock.
      2. E’ possibile modificare GPU clock, shader e memory transfer rate frequency.
      3. E’ possibile modificare la velocità delle ventole.
      4. E’ possibile abilitare (o disabilitare) il Vsync.
      5. Overvolting (mentre l’undervolting non è supportato, ad oggi).
      6. gpuBoost V1 (richiede Nvidia GT(X) 6xx).
      7. Mostra vari parametri della vostra scheda (versione del driver, versione di OpenGL, temperatura, uso della GPU, memoria disponibile, etc).
      8. Monitoraggio in real time di temperature, velocità ventole, carico sulla CPU e uso della memoria.
      Potete anche ottenere un monitor di sistema che vi permette di vedere l'andamento della vostra scheda, per ottenerlo bisogna installare pyqtgraph:
      1. sudo apt install python-pyqtgraph. 
      2. Anche abilitarlo nella scheda Nvidia.
      Questa procedura è adatta qualsiasi Distribuzione Linux, non ci sono distinzioni.

      Vediamo dove installarlo:

      La pagina GitHub mette a disposizione un file DEB che può essere installato su Debian, Ubuntu, Linux Mint e altre distribuzioni basate su Debian / Ubuntu. Nvidiux è compatibile con:
      1. Ubuntu 12.04+ e derivate.
      2. Debian 7.0+.
      3. Arch e Manjaro.
      4. Fedora 15+.
      Prima di eseguire Nvidiux per la prima volta se avete un file xorg.conf in /etc/X11/ (in teoria non dovrebbe esserci), rinominatelo in qualcosa del tipo xorg.conf.bck1:
      1. sudo mv /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.bck1
      Naturalmente salvate il tutto.

      Ora potete aggiungere l’app allo startup dall’app menu. Poi dovete cliccare Add per aggiungere un nuovo startup item, inserite un nome nel box, e usate il comando
      1. sh -c 'nvidiux --silent "/path/to/overclockingprofile.ndi".
      2. rimpiazzando.
      3. /path/to/overclockingprofile.ndi col path del profilo che voi utenti avete generato.
      facendo questa procedura non si dovrebbe ottenere nessun risultato, ci sarebbe un altra soluzione.

      Procediamo con questo comando:
      1. crontab -e
      Aggiugiamo anche il seguente comando:
      1. @reboot sleep 60 && env DISPLAY=:0 /usr/bin/nvidiux --silent "/path/to/overclockingprofile.ndi"
      DISPLAY=:0 potrebbe non funzionare su ogni sistema. Aprite il terminale e date echo $DISPLAY e mettete nel comando sopra quanto vi viene mostrato dal terminale al posto del :0, nel caso in cui vi restituisca un valore diverso. Dovete poi rimpiazzare "/path/to/overclockingprofile.ndi" col percorso del profilo che
      avete generato in precedenza.

      Spero che vi sia piaciuto questo articolo e ci rivediamo al più presto.


      Nvidiux

      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntusoftwarelibero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'


                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni

      CONTINUA A LEGGERE...

      22 novembre 2018

      I programmi che possiamo installare su Linux.

      Vediamo quali programmi installare

      Come ben sappiano Linux con il tempo sta conquistando ogni genere di utenti,
      promettendo di personalizzare ogni singolo elemento che li costituisce. Non solo a livello di grafica ma anche hai moduli del kernel, consentendo cosi di creare un sistema su misura sul nostro PC.

      Oggi nel 2018 ci sono molti più sistemi rispetto al passato, notiamo che Linux ha diverse distribuzioni e remix dove noi utenti abbiamo l'imbarazzo della scelta, per sperimentare e provarle ed anche crearle delle altre.

      Parliamo adesso dei vari programmi che possiamo installare nelle varie distribuzioni che abbiamo:


      1) Possiamo installare i vari tipi di browser Chrome, Firefox, e altri tipi

      2) LibeOffice e Mozilla Thunderbird e Gimp

      Adesso passiamo alle varie app non Opesource:

      1) Spotify, Skype,

      2) Slack e Dropbox

      3) Ricordiamoci anche di Telegram

      4) Vari giochi oltre naturalmente quelli online c'è il nostro carissimo Minecraft

      Per finire ci sono i vari emulatori e macchine virtuali:


      che ti permettono di installare vari tipi di sistemi e distribuzioni all'interno,
      è possibile utilizzare Wine dove ti permette di installare i vari sistemi ma ancora in costruzione, cosi l'utente può esplorare.

      Spero che questo artico sia stato di vostro gradimento, ci vediamo al prossimo articolo.

      Linux

      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'


                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni


      CONTINUA A LEGGERE...

      6 agosto 2018

      Come iniziare a vendere online da zero?

      Come iniziare a vendere online da zero?

       



      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'


                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni

      CONTINUA A LEGGERE...

      27 luglio 2018

      Sveliamo cosa servono le ricerche correlate.

      Sveliamo cosa serve la ricerca correlata nel tuo sito.

      Come notiamo in diversi post che troviamo sui motori di ricerca quando cerchiamo qualche cosa notiamo dei siti che hanno queste ricerche correlate, dove ho ben notato non sempre portano, al tuo sito ma anche ben altre ricerche e argomenti diversi, ed altri post.

      Cosa sono le ricerche correlate:


      Le ricerche correlate sono tutte le query, simili alla ricerca che abbiamo effettuato, che altri utenti del motore di ricerca hanno effettuato prima di noi. Queste parole chiave sono molto utili per i consulenti SEO: analizzandole e scegliendo quelle più opportune da usare nei nostri progetti è possibile migliorare la qualità dei testi, comprendendo nel dettaglio quali argomenti trattare per esaudire l’intento di ricerca dei possibili visitatori.

      Servono a qualche cosa nell'indicizzazione?:


      Da come sappiamo serve solo per avere il tuo sito un po di autorità ma a livello di indicizzazione non serve, perché non portando in alcuni tuoi risultarti di ricerca ma di altri argomenti che non fanno parte del tuo sito, per google viene solo penalizzato per questo motivo, dato che il sito da la possibilità di visitare altri siti.

      Sentiamo un esperto di google cosa ne pensa?:


      Chi ha creato lo script come mai si vedono le ricerche correlate sotto ad un risultato piuttosto che ad un altro... di certo averle subito sotto al proprio (ammesso che ci siano così tanti utenti che utilizzano quello script utile solo all'analisi SEO) come puoi facilmente constatare non gioverebbe a nulla come visibilità ma anzi dirotterebbe un certo numero di visitatori verso altre ricerche simili che magari non hanno il tuo sito come primo risultato!


      Come puoi facilmente constatare non gioverebbe a nulla come visibilità ma anzi dirotterebbe un certo numero di visitatori verso altre ricerche simili che magari non hanno il tuo sito come primo risultato! Quindi considerato che il tempo non è mai abbastanza è bene concentrarsi su aspetti che ci possono far aumentare la visibilità e non su altri aspetti che sono collegati ad uno script per esperti SEO e non per gli utenti comuni delle ricerche Google.

      Dato che queste ricerche ci sono degli script che troviamo qui, saranno davvero utili per i nostri siti?, darà l'ottimizzazione come dicono?, io ho forti dubbi, secondo me sempre avere un blog o un sito il prima posizione nelle ricerche, che avere del ricerche che ti portano da altri parti e risultati e perdi visibilità.

      a voi la parola ci vediamo al prossimo articolo.

      Ricerche Correlate

      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'


                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni

      CONTINUA A LEGGERE...

      24 luglio 2018

      Ecco come si Installa OwnCloud su Ubuntu.

      Vediamo come si installa OwnCloud su Ubuntu.

      Intanto prima di iniziare diciamo cosa è un OnwCloud, è un software libero che permette di gestire un completo servizio di file hosting, dove il codice sorgente di questo server è pubblicato sotto i termini della licenza GNU Affero General Public License.

      Vediamo come si installa
      :

      Intanto abbiamo bisogno un Ubuntu server funzionante, Presumo che tu abbia questo e funzionante. Immagino anche che tu abbia installato Ubuntu Server con l'offerta di pacchetti LAMP standard, quindi Apache, MySQL e PHP saranno già operativi. Una delle maggiori differenze tra l'installazione di ownCloud su Ubuntu 16.04 e 18.04 saranno i pacchetti PHP. Ti mostrerò come aggirare quell'ostacolo.

      Naturalmente dovrai scaricare l'ultima versione di OnwCloud, che possiamo scaricarlo Qui,

      Apriremo il file che verrà visualizzato cosi:

      (wget https://download.owncloud.org/community/owncloud-10.0.8.zip)


      Ora installiamo le dipendenze:

      La prima cosa che dovete fare è Installare le dipendenze PHP,Per fare ciò, invia il comando php -v,
      nella mia installazione di Ubuntu 18.04, la versione PHP è PHP 7.2-7-1. La parte importante è la 7.2,
      quindi dobbiamo assicurarci che tutti i nostri moduli PHP abbiano il sapore 7.2.
      Per questo Motivo, noi digiteremo questo comando comando:

      (sudo aptinstalla php7.2 libapache2-mod-php7.2 php7.2-comune php7.2-mbstring php7.2-xmlrpc php7.2-soap
      php7.2-apcu php7.2-smbclient php7.2-ldap php7. 2-redis php7.2-gd php7.2-xml
      php7.2-intl php7.2-json php7.2-imagick php7.2-mysql php7.2-cli php7.2-mcrypt php7.2-ldap php7. 2-zip php7.2-arricciatura)



      Ora Configuriamo il PHP:

      Per configurarlo bisogna Inserire il comando:

      (sudo nano /etc/php/7.2/apache2/php.ini)


      Dove inseriamo questi paramentri:

      (memory_limit = Non deve essere inferiore a 256M.
      date.timezone = deve essere impostata sulla posizione.)


      Salva e chiudi quel file. Riavvia Apache con il comando:
      sudo systemctl restart apache2

      Creiamo il database:

      Ora dobbiamo creare il database. Per fare ciò, invia il comando:

      (sudo mysql -u root -p)

      Ti verrà chiesto prima la tua password sudo e poi la password dell'utente root di MySQL. Aggiungo sudo a questo comando nella remota possibilità che si usi MariaDB (invece di MySQL). Una volta nel prompt dei comandi del database, creare il database con il comando:

      (CREATE DATABASE owncloud;)


      Quindi creare un nuovo utente del database con il comando:

      (CREA UTENTE 'ownclouduser' @ 'localhost' IDENTIFICATO DA 'PASSWORD';)


      Dove PASSWORD è una password complessa per l'utente, dare le nuove autorizzazioni utente per il nuovo database con il comando:

      (CONCEDO TUTTO SU owncloud. * A 'ownclouduser' @ 'localhost'
      IDENTIFICATO DA 'PASSWORD' CON OPZIONE DI CONCESSIONE;)

      Dove PASSWORD è una password complessa per l'utente, svuota i privilegi e esci dalla shell del database con i comandi:

      (FLUSH PRIVILEGES; USCITA;)

      Disimballare e spostare il file OwnCloud:

      Ora abbiamo bisogno di decomprimere e spostare il file ownCloud e quindi dargli le autorizzazioni appropriate. Immagino che tu abbia scaricato il file nella tua home directory. Con questo in mente, tutto può essere fatto con i seguenti comandi:

      (cd ~ / decomprimere unzip owncloud - *. zip sudo mv owncloud / var / www / html / sudo chown -R www-data: www-data / var / www / html / owncloud / sudo chmod -R 755 / var / www / html / owncloud /)



      Configuriamo Apache:

      Ora dobbiamo configurare Apache in modo che sia a conoscenza del nostro nuovo sito ownCloud. Crea un nuovo file di conf con il comando:

      (sudo nano /etc/apache2/sites-available/owncloud.conf)

      Il contenuto di tale file dovrebbe essere:

      (<VirtualHost *: 80> ServerAdmin admin@example.com DocumentRoot / var / www / html / owncloud / ServerName example.com ServerAlias ​​www.example.com Alias ​​/ owncloud "/ var / www / html / owncloud /" <Directory / var / www / html / owncloud /> Opzioni + SeguiSymlink AllowOverride All Richiedi tutto garantito <IfModule mod_dav.c> Dav off </ IfModule> SetEnv HOME / var / www / html / owncloud SetEnv HTTP_HOME / var / www / html / owncloud </ Directory> ErrorLog $ {APACHE_LOG_DIR} /error.log CustomLog $ {APACHE_LOG_DIR} /access.log combinato </ VirtualHost>)

      Dove vedi example.com e www.example.com, se non hai bisogno di domini (e userai ownCloud solo per indirizzo IP), puoi commentare queste righe.

      Salva e chiudi quel file.

      Ora dobbiamo abilitare il sito e i moduli necessari. Questi passaggi sono gestiti con i seguenti comandi:

      (sudo a2ensite owncloud.conf sudo a2enmod rewrite sudo a2enmod intestazioni sudo a2enmod env sudo a2enmod dir sudo a2enmod mime)

      E con questo non resta che provarlo, quindi sotto a chi tocca ci vediamo al prossimo articolo.

      OwnCloud

      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'


                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni





      CONTINUA A LEGGERE...

      20 luglio 2018

      Nelle distribuzioni linux c'è il bisogno di antivirus?.

      Le distribuzioni linux ha davvero bisogno di un antivirus?.

      Come ben sappiamo su linux non c'è bisogno di avere gli antivirus, anche se penso che una sicurezza ci vuole sempre, sia per gli errori che facciamo noi utenti che possono capitare sia per il web stesso dove ci sono tanti virus e dove anche producono.

      Però c'è un vantaggio che Linux con le sue distribuzioni ha maggior sicurezza, rispetto ha Windows o MacOS, ma vediamo nel dettaglio, Poniamoci delle domande:

      Cosa dicono gli sviluppatori dei virus?

      Linux è eseguito e si trovano su una piccola parte di PC desktop e laptop, ma la maggior parte dei server viene eseguito con il kernel Linux.

      Ciò significa che dal punto di vista aziendale ed economico è in atto una battaglia costante tra hacker e amministratori di sistema. Nonostante questo, sembra che queste minacce che gli utenti domestici devono affrontare non siano così gravi o pericolose di come pensino.

      Il sito ufficiale di Ubuntu, che contiene una grande quantità di informazioni, afferma quanto segue:

      Il software anti-virus esiste per Linux, ma probabilmente non è necessario usarlo. I virus che colpiscono Linux sono ancora molto rari. Alcuni sostengono che ciò sia dovuto al fatto che Linux non è così diffuso come altri sistemi operativi e quindi nessuno sviluppa virus per questo SO. Altri sostengono che Linux sia intrinsecamente più sicuro e che i problemi di sicurezza che i virus potrebbero causare vengono risolti molto rapidamente. Qualunque sia la ragione, i virus di Linux sono così rari che al momento non dovete preoccuparvi.

      Linux è davvero privo di virus? 

      Per la maggior parte dei casi sì, ma questo non significa che non dovreste prestare un minimo di attenzione a quello che fate tutti i giorni con il vostro PC Linux, facendo attenzione capace che abbiamo più sicurezza.

      Nel 2016 ad esempio è stata rilevata nella versione 17.3 Cinnamon di Linux Mint un’infezione da keylogger inclusa nel pacchetto di installazione scaricabile dalla pagina di Mint.

      Ciò era dovuto al fatto che gli hacker avevano modificato uno script PHP in un’installazione di WordPress utilizzata dal progetto Mint. L’hacking è stato risolto rapidamente, ma solo dopo che nomi utente, password, messaggi e post sono stati compromessi.

      Rispetto a Windows, o persino al Mac, Linux è relativamente sicuro, ma come per qualsiasi dispositivo connesso a Internet è richiesta sempre una certa cautela.

      È disponibile software antivirus per Linux?

      Sì e in grande quantità, mentre gli sviluppatori minimizzano le possibilità di un attacco ed offrono maggiore sicurezza hanno ragione sotto molti punti di vista, non fa mai male essere prudenti.

      Alcuni degli antivirus più utilizzati su Linux sono ClamAV, Comodo e Sophos.

      Sono tutti gratuiti e offrono una protezione avanzata per il vostro sistema con un impatto minimo sulle prestazioni.

      Un’altra buona idea è quella di utilizzare una VPN quando siete online, poiché crittografa tutti i dati inviati e ricevuti dai server.

      Antivirus

      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'


                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni

      CONTINUA A LEGGERE...

      17 luglio 2018

      Come personalizzare Deepin.

      Ecco come si personalizza Deepin.

      Storia:

      Questa Distribuzione è stata creata nel 2004 e proviene dal sistema hiwix versione 0,1, Hiwix è stata la prima distribuzione Linux cinese basata su Debian.

      L'immagine ISO di Hiwix all'epoca occupava meno di 300 MB, la distribuzione era originariamente basata su Morphix, ma successivamente, nel 2005, è stata riscritta basandosi sulla distribuzione Debian, poi nel 2010, su Ubuntu ed in seguito, nel 2015, su Debian.

      Deepin è stata progettata prevalentemente da Wuhan Deepin Technology Co, Ltd, dove viene utilizzata come postazione predefinita.

      Ora vediamo come possiamo personalizzarla:

      Questa distribuzione si avvicina molto al MacOS ed a Windows, si è evoluta molto negli ultimi anni, persino possiamo personalizzarlo come loro.

      Qualunque sia la distribuzione di Linux, è importante che sia sempre aggiornata.

      Attualmente le distribuzioni più avanzate, come Linux Deepin, offrono dei meccanismi semplici e interfacce grafiche e sopratutto aggiornare il sistema.

      Per quanto riguarda i server software, Linux Deepin ci consente di scegliere il server che vogliamo e possiamo persino testare la velocità del server.

      Finalmente lasciamo un piccolo consiglio, al livello della barra inferiore, facendo clic sull'icona principale, è possibile modificare la modalità della barra, la posizione, le dimensioni, lo stato (visibile o invisibile) e la parte Plugin, dove possiamo scegliere se vogliamo vedere la data / ora , suono, potenza e rete.

      Deepin

      Inoltre, non dimenticare che puoi sempre utilizzare la scorciatoia ALT + TAB per accedere rapidamente alle sue app in esecuzione.

      Quindi non resta che provarla, e testarla e vedremo che Deppin la puoi personalizzare come la vuoi tu, ti da molte possibilità che sia un ottima distribuzione per molti utenti.

      Logo Deepin
      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'


                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni


      CONTINUA A LEGGERE...

      13 luglio 2018

      Linux Mint 19.

      Recensione di Linux Mint 19.

      Come abbiamo notato nel sondaggio, il secondo posto votato dagli utenti è proprio Linux Mint, questa distribuzione è di facile utilizzo per molti utenti che persino in certi aspetti sia meglio di Ubuntu e si focalizza per la sua semplicità di installazione, ed utilizza sia repository propri sia quelli di Ubuntu.

      ma adesso parliamo di Linux Mint 19:

      Mint 19 è l'ultima release che è usicita dove nel suo viene usata negli ambienti desktop Cinnamon, Mate e Xfce.

      Questa release è molto simile ad Ubuntu LTS che ha il supporto per 5 anni fino al 2023.

      Ci sono delle novità:


      Una di queste novità è Timeshift che è presente in qualsiasi ambiente desktop, dove ti permette di portati alla versione precedente del sistema utilizzando la funzionalità, molto somigliante alla ripristino del sistema, di Windows.

      Insieme al supporto per Timeshift arriva una modifica in Update Manager. Il gestore aggiornamenti di Linux Mint 19 suggerisce di installare tutti gli aggiornamenti nella nuova versione del sistema operativo anziché una selezione di aggiornamenti.

      In più possiamo avere delle modifiche sugli aggiornamenti, dove ora ogni singolo utente può abilitare e disabilitare gli aggiornamenti automatici, dove nelle versioni precedenti non era presente.

      Il Software Manager è stato migliorato in diversi modi nel nuovo Linux Mint 19. Offre una ricerca più veloce e una nuova ricerca in opzione di categoria, prestazioni migliori grazie all'uso di una cache.

      Cinnamon 3.8: 


      alcune modifiche e miglioramenti:
      • Cinnamon 3.8:
      • Avvio delle applicazioni e miglioramenti delle prestazioni più rapidi.
      • Livello sonoro massimo regolabile.
      • Ricerca file Nemo semplificato, asincrono.
      • Notifiche intelligenti con pulsante Chiudi e limitazioni.
      • Migliore supporto per HiDPI.
      • Supporto multi-monitor migliorato.
      • Avanzamento del download di Firefox visualizzato nella barra delle applicazioni dalla versione 61 in poi.
      • Il calendario GNOME viene fornito per impostazione predefinita. 

      Mate 1.2 :

      • Uno sguardo ad alcune delle nuove funzionalità di Mate 1.2:
      • Supporto per display HiDPI con rilevamento dinamico e ridimensionamento, migliore supporto HiDPI.
      • Miglioramenti XApps.
      • Mate Terminal supporta immagini di sfondo e combinazioni di tasti per cambiare scheda.

      Altre modifiche in Linux Mint 19:

      • Nuova schermata di benvenuto e nuova documentazione (guida all'installazione, guida alla risoluzione dei problemi e guida alla traduzione sono già disponibili, guida alla sicurezza e agli sviluppatori in arrivo).
      • Aggiunto supporto per i kernel a bassa latenza.
      • Nuovo tipo per repository di terze parti e aggiornamenti PPA.
      • Mintupdate-tool sostituito da mintupdate-cli.
      • Gli aggiornamenti del kernel si basano su meta-pacchetti e non installano manualmente i pacchetti del kernel.
      • L'utility di formattazione della chiavetta USB supporta exFat.
      • I codec multimediali includono i font Microsoft.
      • Miglioramenti XApps. 

      Personalmente  l'ho provata e devo dire che fanno il loro dovere, anche se nella versione dei temi è ancora in lavorazione forse ci sarà qualche bug, però nell'insieme può andare  al di fuori di questo piccolo bug.

      Linux Mint 19

      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'

                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni









      CONTINUA A LEGGERE...

      10 luglio 2018

      Ubuntu vince il sondaggio.

      Il risultato del sondaggio.

      Ubuntu vince con ben 16 voti è la distribuzione che viene più usata, non dimentichiamoci che al secondo posto si è classificato Linux Mint con 15 voti e il terzo posto OpenSUSE con 13 voti, per molti sarà una soddisfazione vedere queste ultime due distribuzioni hanno raggiunto dei buoni voti, perché il merito è vostro degli utenti.

      Facciamo una piccola recensione:

      Ubuntu una distribuzione che si avvicina alla semplicità e utilità degli utenti, dove possiamo usare questo sistema quotidianamente ed anche siamo arrivati alla versione 'Ubuntu 18.04 LTS' Bionic Bever, ormai la Unity non la troverete più ora ci sarà la travolgente Gnome molto più fluida e performante, il mio modesto parere Gnome è la migliore che abbia mai visto anche se preferisco il KDE.

      Cosa troviamo all'interno:

        • Guida a GNOME Shell del desktop
        • Opzione per abilitare Livepatch per installare gli aggiornamenti del kernel senza riavviare
        • Contribuire a migliorare Ubuntu attivando la diagnostica del sistema anonimi
        • Panoramica delle applicazioni Snap

      Gnome hanno dovuto fare delle modifiche per renderlo simile alla unity, questo ti fa capire che team straordinario può avere, mente Gnome Display Menager va a sostituire LightDM, Gnome è alla versione 3.28 dove ci sono diverse novità tra cui Night Light, Nuova tastiera on-screen, supporto a Thunderbolt 3.

      La versione del Kernel è 4.15 dove è migliorato il suo supporto al nuovo hardware e inoltre viene supportata alla crittografia sicura di memoria su hardware AMD, una migliore gestione e organizzazione dell'alimentazione per i sistemi con SATA Link Power Management, ed altro ancora.

      Ringrazio la pazienza e il contributo di molti Utenti per questo sondaggio dove avete votato, la prossima recensione parleremo di Linux Mint.

      Sondaggio


      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




      'Ubuntu Software Libero, ubuntu server, ubuntu software center, ubuntu software center install, ubuntu download, libreoffice ubuntu, linux ubuntu, linux'


                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni







      CONTINUA A LEGGERE...
      __________________________________________________________________________________________________________

      I vari siti di Linux: