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IN QUESTO BLOG PARLEREMO DI TUTTE LE DISTRIBUZIONI LINUX E LE LORO CARATTERISTICHE, GRAZIE E BUONA PERMANENZA!!!

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5 giugno 2019

Stai attento Linux a Hiddenwasp.

Linux viene attaccato da Hiddenwasp.

Linux per adesso grazie a degli antivirus molto avanzati è riuscito ad aggirare questo malware, nonostante sia una minaccia molto pericolosa ed avanzata e molti utenti ed aziende si sono trovati in difficoltà.

In pratica HiddenWasp è in realtà un'intera suite malevola che include un trojan, un rootkit e uno script di distribuzione che non è stata rilevata, al tempo della scoperta, da nessuno dei 59 motori antivirus monitorati dall'azienda.

Secondo Intezer questo malware è stato creato nel periodo di aprile, pare che sia ancora attivo ed attacchi sistemi già affetti da malware, grazie a delle ricerche di molte aziende, sono riusciti a capire che è in uno stato avanzato.

E gli aggressori che hanno già iniziato a servire un codice avanzato sui sistemi di interesse dopo aver inoculato una prima versione embrionale infettando i sistemi.

Peraltro, proprio questa assenza del vettore iniziale, fa ipotizzare gli esperti di cyber security che HiddenWasp possa essere utilizzato nella fase avanzata di un attacco cibernetico.

Un payload secondario da scaricare nel sistema Linux della vittima, una volta che il suo computer sia stato già compromesso dagli hacker malevoli. In questo modo, gli aggressori riuscirebbero non solo a spiare i contenuti della macchia. Ma anche ad assumerne il controllo

E non solo può interagire con il Filesystem facendo delle semplici esecuzioni come caricare scaricare.

E da questa minaccia per adesso non sappiamo come difenderci, da questo tipo di attacco quindi dico alle varie aziende di trovare delle soluzioni a questo problema.

Una minaccia simile capitò proprio con Mirai, , anche seguendo alcuni fonti dicono che qualche cosa sia stato preso da esso.

Anche per maggiore sicurezza per l'azienda stessa e per noi utenti, perché la faccenda potrebbe anche espandersi altrove

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e incuriosito ci vediamo al prossimo con nuovi argomenti.

Hiddenwasp.

Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/



                                                                   
                                   
                                                                                                     
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2 giugno 2019

Falle MDS pronti per aggiornamento.

Su Ubuntu sono pronti l'aggiornamento per la falle MDS.

La Canonical sono pronti gli aggiornamenti per queste falle,che ti permettono di risolvere la questione.

A meta maggio l'intel ha rilasciato alcuni dettagli di queste vulnerabilità, queste falle affliggono diverse CPU della azienda stessa, dove in inseguito hanno rilasciato un aggiornamento dove hanno risolto il problema, l'aggiornamento è stato fatto anche ad Ubuntu stesso.

Da qualche giorno Canonical ha rilasciato un firmware intel-microcode aggiornato che sistema le falle anche sui pc che montano le CPU Intel Cherry Trail e Intel Bay Trail. La patch è ora disponibile per Ubuntu 19.04, Ubuntu 18.10, Ubuntu 18.04 LTS, Ubuntu 16.04 LTS e Ubuntu 14.04 ESM.

Ora vediamo quali sono queste vulnerabilità che hanno costretto ad eseguire l'aggiornamento.

  • Microarchitectural Load Port Data Sampling (MLPDS) – CVE-2018-12127
  • Microarchitectural Store Buffer Data Sampling (MSBDS) – CVE-2018-12126
  • M. Fill Buffer Data Sampling (MFBDS) – CVE-2018-12130
  • M. Data Sampling Uncacheable Sampling (MDSUM) – CVE-2019-11091

O se no troverete i vari riferimenti qui: (CVE-2018-12126, CVE-2018-12127, CVE-2018-12130, CVE-2019-11091).

Ma la cosa importante che la questione si stata risolta per i vari motivi, che ci comportano che queste distribuzioni sono all'opera per qualsiasi difficoltà.

In questo articolo mi da la convinzione che le varie distribuzioni sono le meglio rispetto da altri sistemi, e la professionalità non manca mai, ci vediamo al prossimo articolo.

Falle MDS.

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29 maggio 2019

I driver closed source di NVIDIA su Ubuntu 19.10.

I driver closed source di NVIDIA saranno su Ubuntu 19.10.

Come sappiamo in Ubuntu 19.10 che uscirà il 17/10/2019 ci saranno delle novità sul relativo codename, che sarà Eoan Ermine. Le prime daily builds sono disponibili da tempo ormai e iniziano ad emergere alcune scoperte.

ci sarà l'arrivo dei Driver closed sourece NVIDIA, per Ubuntu sarà grande miglioramento per moltissimi utenti, sopratutto per chi adora i videogiochi.

Come mai hanno deciso di includere driver closed-source sul install media?
per migliorarne la qualità e l'esperienza d'uso, per adesso sappiamo che c'è un bug report senza nessuna connessione internet e non possono installarla e senza i driver dati dalla azienda, non è possibile che funzioni.

Naturalmente dopo il via libera che è stato dato da NVIDIA, dove hanno deciso di appesantire la iso di circa (115 MB) per facilitare la vita agli utenti.

Chiaramente i driver NVIDIA non saranno abilitati di default, sono semplicemente pronti per essere usati nel caso ne aveste bisogno. A bordo infatti troverete sempre i driver open-source noti come “nouveau“.

Quindi non resta che attendere e goderci il risultato finale di quando uscirà Ubuntu 19.10, ci vediamo al prossimo articolo.



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25 maggio 2019

Peppermint 10 si basa su Ubuntu 18.04.

Peppermint 10 si baserà su Ubuntu 18.04.

Intanto spieghiamo che cosa è Peppermint, è un sistema Linux basata su Lubuntu, una derivata del sistema operativo Ubuntu Linux che utilizza l'ambiente desktop LXDE,eppermint OS viene fornito con alcune applicazioni native ed un'interfaccia desktop tradizionale. Ciò che Peppermint ha reso originale è il suo approccio alla creazione di un desktop ibrido che integra sia il cloud che le applicazioni locali.

Al posto delle tradizionali applicazioni native per attività comuni, viene fornito con l'applicazione Ice personalizzata per consentire agli utenti di creare browser specifici del sito (SSB). Una recente recensione del cloud riferita a Peppermint OS ha riferito, "La risposta di Linux a Chromebook di Google", è anche un sistema leggero ed adatto per neofiti.

Come sappiamo non è una distribuzione nota come Debian o Fedora però è un sistema che vale la pena provarla, è adatto per computer o portatili un po datati per avere una buona reattività e capacità di esecuzione.

Veniamo alle novità introdotte con questa release:
  • Kernel 4.18.0-18, si passerà poi al kernel 5.x.x
  • Aggiornato lo stack xorg
  • Installati i driver grafici proprietari nVidia e configurazione automatica
  • Ice supporta ora profili per Chromium, Chrome e Vivaldi
  • Nuove impostazioni per una miglior configurazione della GUI secondo le vostre preferenze

Sono state aggiornate tutte le app alla data 14/05, vediamo una rapida lista:
  • nemo (4.0.6)
  • mintinstall (7.9.7)
  • mintstick (1.39)
  • neofetch (6.0.1)
  • xed (2.0.2)
  • xplayer (2.0.2)
  • xviewer (2.0.2)
Non resta che provarla, il mio parere che non è un sistema malaccio per chi incomincia, ci vediamo al prossimo articolo.

Peppermint 10.

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22 maggio 2019

Hyper-V è disponibile su Ubuntu 19.04.

Hyper sarà disponibile su Ubuntu 19.04.

Le edizioni pro su Windows 10 offrono la possibilità di usare questa tecnologia Hyper-V, quindi sarà possibile di creare delle macchine virtuali, capaci di usarle su qualsiasi sistema senza rivolgersi a soluzioni di terze parti.

la cosa interessante di Hyper-v che fornisce immagine già preconfezionate, cosi invece di installare da zero la piattaforma, si può utilizzare una piattaforma già installate e che funziona.

"Premendo la combinazione di tasti Windows+R quindi digitando optionalfeatures e infine attivando la casella Hyper-V, si può installare l'hypervisor di Microsoft.

L'utilizzo di Hyper-V è stato notevolmente semplificato rispetto al passato: digitando Creazione rapida Hyper-V nella casella di ricerca di Windows 10, si può selezionare una delle immagini già predisposte."

l'ultima novità su Ubuntu 19.04 e che abbiamo un immagine ottimizzata su Hyper-V, dove viene selezionato un sistema operativo.

Come si spiega dalla società fondata e finanziata dall'imprenditore Mark Shuttleworth, l'immagine per Hyper-V di Ubuntu 19.04 offre un'integrazione migliorata con l'area degli appunti di Windows, consente il ridimensionamento dinamico del contenuto della finestra, consente l'utilizzo di cartelle condivise per un facile trasferimento di file e cartelle tra sistema ospite e macchina host, permette di usare il mouse senza difficoltà nel passaggio dalla macchina virtuale al sistema ospitante e viceversa.

per creare questa macchina virtuale con Ubuntu 19.04 basta selezionare questa distribuzione, cliccare sul pulsante crea macchina virtuale e verrà automaticamente scaricato dal serve, della canonical.
   
spero che questo articolo vi sia piaciuto, ora sta voi ad usarla.

Hyper-V.


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18 maggio 2019

I Chromebooks saranno Linux-ready.

Google i nuovi Chromebooks.

Su google I/O l'azienda di Mountain View ha annunciato che molti prodotti di Chromebooks faranno parte di Linux-ready, vediamo comprocede.

Tutti come sapete che Google I/O sono una famiglia di portatilie con Chrome os, un sistema operativo sviluppato interamente da big G e basato su Gentoo,Seguendo la strategia di Microsoft, che ha da poco annunciato il Windows Subsystem for Linux 2.0 (WSL 2.0), anche Google da un anno a questa parte sta favorendo l’adozione di Linux.

Inizialmente fu deciso di portare le Linux apps sui Chromebooks, dopodichè ne ha costantemente migliorato il supporto favorendo il file sharing, il supporto per l’USB.

La ottima notizia che da adesso in poi tutti i Chromebooks saranno completamente compatibili con la creatura di Torvalds, e sian nella famiglia Intel che amd.

Per avere Chrome os basterà aprire il termina VM su qualsiasi Chromebooks, con un semplice clic si aprirà un container Linux che si baserà su Debian 9.0

se attendiamo qualche minuto sarà possibile aprirlo con Ubunto o Fedora, Per un maggior numero di tips and tricks vi rimando alla pagina Reddit sul progetto Crostini: è il posto migliore sul web per quanto riguarda il binomio Linux – Chromebooks.

I migliori Chromebook.

Con Chromebook s’intende semplicemente un notebook che arriva con il sistema operativo Chrome OS preinstallato. Questo sistema, affacciatosi sul mercato nel 2009, si basa su kernel Linux (proprio come Android) e fu dapprima adottato sui modelli di netbook, per poi finire ad essere preso in considerazione anche su pannelli più grandi, grazie ai dispositivi – i Chromebook, appunto – messi a punto da brand quali Acer, HP, Samsung e tanti altri.




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14 maggio 2019

La distribuzione Deepin può crescere tanto.

Deepin può crescere di parecchio.

Come ben sappiano ci sono tantissime distribuzioni Linux, e continuano a crescere ad evolversi e diventano più perfezionate e facili da usare, e tra i primi posti della classifica delle distribuzioni più utilizzate siano spesso conquistati da nomi fino a poco tempo fa davvero poco conosciuti.

Una distribuzione in particolare è tra le più promettenti il suo nome è Deepin dove è stata appena rilasciata in versione 15.10.

È sicuramente interessante perché fa l'occhiolino agli utenti di Windows e macOS con un'interfaccia grafica chiara e pulita che rende la distribuzione particolarmente attrattiva: l'ambiente desktop proposto di default si chiama Deepin Desktop Environment (DDE).

Deepin 15.10 è stata rilascia con ben 30 applicazioni disponibili e native, dove possono tranquillamente essere sostituite o abbinate, l'ultima versione si appoggia alla distribuzione debian essendo un sistema robusta e performante assicura anche degli aggiornamenti di stabili e di sicurezza.

Deepin 15.10 può gestire la rotazione degli sfondi del desktop e permette di attivare la funzionalità automerge.

Per scaricare l'ultima versione di questa distribuzione basta cliccare Qui!


Deepin 15.10.


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11 maggio 2019

Il sondaggio vinto da Openshot.

Il sondaggio è stato vinto da Openshot

Il risultato è stato più che ottimo, il programma Openshot da molte possibilità di creare video anche a livelli professionali, parliamo un di questo programma.

Openshot Nato nel lontano 2008 creato da Jonathan Thomas, Un programma di editore, all'inizio vengono scaricate da alcune distribuzioni Linux come Debian e Ubuntu e per poi esserne disponibili in tante distribuzioni e anche per i sistemi come Windows e Mac.

Le varie funzionalità:

  • Supporto per molti formati video e di immagini (basato su FFmpeg)
  • Multi traccia
  • Transizioni video con anteprime in tempo reale
  • Composizione e sovrapposizione di immagini
  • Creazione titoli
  • Cambiamento di velocità nei singoli spezzoni di video (slow motion ecc)
  • Effetti video come regolazione della luminosità, del colore e il chroma key
  • Esportazione in molti formati (se supportati da FFmpeg)
  • Compatibilità con standard video ad alta definizione come HDV e AVCHD
Che dire resta sempre uno dei migliori programmi editor che abbia mai visto.

Opensho Editor.


Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




                                                                   
                                   
                                                                                                     
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7 maggio 2019

Quali programmi video preferite?

Quali programmi video preferite fra questi?

Via con il sondaggio, buon divertimento a tutti. 
 


Progrmami Linux.




 

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4 maggio 2019

Ecco le differenze tra OpenSUSE e Ubuntu.

Vediamo le vere differenze tra questi due sistemi.

1) Che cosa è Ubuntu e OpenSUSE?:

Sono due sistemi operativi e l'insieme dei pacchetti che gestisce le istruzioni sia Hardware che Software, e del controllo del sistema operativo.

2) Ubuntu:

Nasce nel 2004 è un ottimo sistema molto affidabile, secondo me ha acquistato parecchi punti da quando e passato a Gnome, la sua ultima versione è la 19.04:
  • È un sistema operativo open source.
  • Ubuntu sta avendo la migliore interfaccia utente.
  • Punto di vista della sicurezza Ubuntu è molto sicuro a causa del suo meno utile.
  • La famiglia di font in Ubuntu è molto migliore rispetto a Windows .
  • Dispone di un repository software centralizzato da cui è possibile scaricare il software richiesto.
  • Unix Environment è il migliore per il programmatore.
  • Interfaccia della riga di comando: ha sia un'interfaccia a riga di comando che un'interfaccia GUI.
  • Costo: è un open source che è gratuito.
  • Lo scopo del test è eseguire Ubuntu in pen drive senza installarlo.

3) OpenSUSE:

E' un sistema che nasce nel 2005 è open source e appartiene alla famiglia dei sistemi Unix, Il suo metodo di aggiornamento è a rotazione libera. Di seguito sono riportate alcune funzionalità chiave di OpenSUSE:
  • È un sistema operativo open source.
  • Il suo tipo di kernel è monolitico.
  • Fa parte di GNU
  • Il gestore pacchetti standard è ZYpp, Il gestore pacchetti front-end è YaST e il gestore pacchetti di basso livello è RPM.
  • Ha un metodo di aggiornamento di Rolling release.

4) Mettiamole a confronto:

Sia Ubuntu che OpenSUSE sono scelte popolari nel mercato; Cerchiamo di discutere alcune delle principali differenze tra Ubuntu vs OpenSUSE
    • Il gestore pacchetti di Ubuntu è dpkg mentre nel gestore pacchetti di OpenSUSE è RPM.
    • Il kernel Linux attuale di Ubuntu è 15 ma il kernel di OpenSUSE Linux è 4.12.14.
    • Ubuntu appartiene alla famiglia Linux mentre OpenSUSE appartiene a SUSE-Linux
    • L'interfaccia utente predefinita di Ubuntu è GNOME mentre l'interfaccia utente di OpenSUSE è GNOME3 o KDE plasma 5.

      Questo è tutto sul confronto tra Ubuntu vs OpenSUSE. Se parleremo della popolarità, Ubuntu è molto popolare nel confronto tra OpenSUSE tra sviluppatori e tester a causa della sua versatilità.
      Questo è il quanto spero che questo articolo vi sia piaciuto, ci vediamo martedì con un altro articolo.

      OpenSUSE vs Ubuntu





                                                                         
                                         
                                                                                                           
                                                                                                                          Nicola Barboni




       




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      12 gennaio 2019

      Come installare Linux su usb.

      Vediamo il procedimento per installare Linux su una usb.

      Come sappiamo Linux ha diverse Distribuzioni dove ognuno di loro hanno le loro caratteristiche, per prima cosa scegliamo la distribuzione che apprezziamo di più per le nostre esigenze, ecco un elenco di queste distribuzioni: cliccate Qui

      Molti neofiti si domandano cosa è linux: Linux è il kernel opensource e libero sviluppato da una vasta community alla base di molti sistemi operativi alternativi.

      Come installare su pennina la propria distribuzione.

      Intanto possiamo installare ogni singola distribuzione su diversi Pc o Portatili da 64 bit, ci sono anche da 32 bit, però la buona parte sono da 64.

      Che programma dobbiamo usare per installarlo: Rufus è un software portatile gratuito e opensource per Microsoft Windows che può essere usato per formattare e creare chiavette USB avviabili o Live USB. È sviluppato da Pete Batard di Akeo Consulting.

      Creare una pendrive per installare Linux da usb.

      Se si desidera procedere all’installazione si deve creare una pendrive usb detta “bootable” per avviare dal BIOS del nostro computer la pendrive USB con all’interno la nostra distro Linux. Esiste un ottima app per Windows che permette di creare delle pennette avviabili da BIOS, gratuita che si chiama Rufus, da poter scaricare direttamente qui.

      Dopo aver inserito la nostra distribuzione nella nostra pennina va Inserita nel nostro computer, e digitare i tasti F1, ALT, ESC, F11 o F12 a secondo di che marca è il vostro computer. E dopo aver tenuto premuto per un po’ di tempo quei pulsanti vi uscirà una schermata con dei dischi, selezionate la penna creata con Rufus ed avviatela.

      Aperta la nostra pendrive per installare linux da usb vi si aprirà una prima schermata con le varie opzioni della distro da installare.

      Spero che questo articolo sia stato utile ci vedremo presto con un altro articolo.

      Rufus

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      3 dicembre 2018

      Attenzione Linux sta tornando Mirai.

      Mirai punta su Linux.

      Intanto parliamo di cos'è Mirai, sarebbe è un malware progettato per operare su dispositivi connessi a Internet, rendendoli parte di una botnet dove è possibile ricevere attacchi informatici a larga scala.

      alcuni esperti sulla sicurezza affermano che sta tornando Mirai però non usa la versione ioT e successe più di un anno che trasformo in zombie molti dispositivi connessi ad internet,dove si creo un esercito di DDoS sui target mirati.

      Gli esperti di Netscout hanno annunciato che Mirai sta per tornare e sta per attaccare insediandosi nei server di Linux, e questo è il merito del Hadoop che ha una grossa falla che è stata individuata già in precedenza.

      Ha portato a credere di un cambio di passo dei criminali informatici dal mondo IoT.

      Quelli di Netscout cosa ne pensano"Come molti oggetti Internet delle cose hanno spiegato da Netscout – i server Linux privi di patch possono essere sfruttati su larga scala per espandere gli exploit a tutti quelli vulnerabili"

      A quanto pare queste nuove versioni di Mirai funzionano come sempre però ora raggiungono dispositivi diversi, il momento del lancio, è la prima volta che la botnet guarda al di fuori dell’IoT vero e proprio.

      Il motivo quale sarebbe? I server Linux nei data center hanno accesso a una maggiore larghezza di banda rispetto ai dispositivi IoT su reti residenziali, rendendo gli eventuali DDoS molto più efficienti.

      Il che ha senso, dato che una manciata di server simili può generare attacchi decisamente più grandi.

      Come ha affermato la stessa Netscout: “Il numero di tentativi indica che l’attività è opera di un piccolo gruppo di aggressori.

      Il loro obiettivo è chiaro: installare il malware su una vasta gamma di device: una volta raggiunto un punto d’appoggio, Mirai su un server Linux si comporta come un bot su IoT e inizia a forzare i nomi utente e le password telnet”.


      Fermarlo è possibile, cominciando ad aggiornare le macchine e a usare sistemi di sicurezza specifici.

      Spero che questo articolo vi sia piaciuto e speriamo che venga risolti, ci rivedremo al prossimo.

      Botnet

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                                                                                                                          Nicola Barboni


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      29 novembre 2018

      Su Linux le patch per Spectre.

      Spectre e le sue falle.

      Per adesso si sono calmate le acque sull'argomento che avevano trovato la falla sui processori Intel, dove hanno terrorizzato molti utenti e questa falla e queste falle sarebbe del Meltdown e Spectre.

      Anche se la questione non ne viene più parlata nel mondo del web, ci sono delle patch dove possono risolvere questi tipi di problemi e problemi che verranno anche in futuro per questi processori Intel.

      Queste patch che vengono applicate, fanno bene il loro lavoro, però a capero prezzo sulle prestazioni del propri PC o notebook.

      La cosa che sappiamo che questo Spettro mostra il calo di prestazione per via della pacth che viene messa, agitando parecchio gli utenti.

      facendo alcuni test usando l'HyperThreading, notiamo che il che lo Specrte rallenta il processore del 30% o addirittura il 50% rispetto al processore eseguibile normalmente.

      La situazione è evidentemente inaccettabile, tanto che Linus Torvalds nella sua nuova versione libera da intemperanze - è intervenuto suggerendo di disabilitare l'HyperThreading nei processori Intel, operazione che, secondo il padre di Linux, (quanti sono attenti alla sicurezza compiono comunque).

      Però ci sono delle alternative, è non attivare la correzione STIBP, considerando che, dopotutto, la possibilità di un attacco tramite la falla che essa corregge è praticamente soltanto teorica ed è estremamente difficile che qualcuno lo conduca per davvero.

      Per quanto riguarda Torvalds ci sarebbe un altra soluzione, sarebbe di disabilitare la patch del kernel dove lascia agli utenti la possibilità di riabilitarla.

      Da come vediamo è una bella gatta da pelare, non resta di vedere come si evolverà la situazione in futuro, e quindi dobbiamo attendere e lasciare questo tipo di lavoro agli esperti.

      Spero che questo articolo vi sia piaciuto, resta solo i vostri pareri su questo tipo di articolo, ci rivediamo al più presto.


      Spectre

      Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/




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      25 novembre 2018

      Ecco il simpatico tool Nvidiux.

      Cosa sarebbe Nvidiux?

      Sarebbe un tool grafico per le schede Nvidia che funziona su GNU/Linux, il tool ci permetterà di overclockare la vostra scheda con pochi e semplici clic, dove metterà a vostra disposizioni alcune funzioni: controllo delle ventole, monitoraggio di vari parametri della vostra scheda, etc.

      Nvidiux si prende cura di tutto il necessario per la vostra scheda Nvidia, è uno strumento molto facile da usare quindi alla portata di tutti.

      Vediamo un po come funziona:
      1. Salvataggio di profili pre-impostati per overclock e underclock.
      2. E’ possibile modificare GPU clock, shader e memory transfer rate frequency.
      3. E’ possibile modificare la velocità delle ventole.
      4. E’ possibile abilitare (o disabilitare) il Vsync.
      5. Overvolting (mentre l’undervolting non è supportato, ad oggi).
      6. gpuBoost V1 (richiede Nvidia GT(X) 6xx).
      7. Mostra vari parametri della vostra scheda (versione del driver, versione di OpenGL, temperatura, uso della GPU, memoria disponibile, etc).
      8. Monitoraggio in real time di temperature, velocità ventole, carico sulla CPU e uso della memoria.
      Potete anche ottenere un monitor di sistema che vi permette di vedere l'andamento della vostra scheda, per ottenerlo bisogna installare pyqtgraph:
      1. sudo apt install python-pyqtgraph. 
      2. Anche abilitarlo nella scheda Nvidia.
      Questa procedura è adatta qualsiasi Distribuzione Linux, non ci sono distinzioni.

      Vediamo dove installarlo:

      La pagina GitHub mette a disposizione un file DEB che può essere installato su Debian, Ubuntu, Linux Mint e altre distribuzioni basate su Debian / Ubuntu. Nvidiux è compatibile con:
      1. Ubuntu 12.04+ e derivate.
      2. Debian 7.0+.
      3. Arch e Manjaro.
      4. Fedora 15+.
      Prima di eseguire Nvidiux per la prima volta se avete un file xorg.conf in /etc/X11/ (in teoria non dovrebbe esserci), rinominatelo in qualcosa del tipo xorg.conf.bck1:
      1. sudo mv /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.bck1
      Naturalmente salvate il tutto.

      Ora potete aggiungere l’app allo startup dall’app menu. Poi dovete cliccare Add per aggiungere un nuovo startup item, inserite un nome nel box, e usate il comando
      1. sh -c 'nvidiux --silent "/path/to/overclockingprofile.ndi".
      2. rimpiazzando.
      3. /path/to/overclockingprofile.ndi col path del profilo che voi utenti avete generato.
      facendo questa procedura non si dovrebbe ottenere nessun risultato, ci sarebbe un altra soluzione.

      Procediamo con questo comando:
      1. crontab -e
      Aggiugiamo anche il seguente comando:
      1. @reboot sleep 60 && env DISPLAY=:0 /usr/bin/nvidiux --silent "/path/to/overclockingprofile.ndi"
      DISPLAY=:0 potrebbe non funzionare su ogni sistema. Aprite il terminale e date echo $DISPLAY e mettete nel comando sopra quanto vi viene mostrato dal terminale al posto del :0, nel caso in cui vi restituisca un valore diverso. Dovete poi rimpiazzare "/path/to/overclockingprofile.ndi" col percorso del profilo che
      avete generato in precedenza.

      Spero che vi sia piaciuto questo articolo e ci rivediamo al più presto.


      Nvidiux

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      22 novembre 2018

      I programmi che possiamo installare su Linux.

      Vediamo quali programmi installare

      Come ben sappiano Linux con il tempo sta conquistando ogni genere di utenti,
      promettendo di personalizzare ogni singolo elemento che li costituisce. Non solo a livello di grafica ma anche hai moduli del kernel, consentendo cosi di creare un sistema su misura sul nostro PC.

      Oggi nel 2018 ci sono molti più sistemi rispetto al passato, notiamo che Linux ha diverse distribuzioni e remix dove noi utenti abbiamo l'imbarazzo della scelta, per sperimentare e provarle ed anche crearle delle altre.

      Parliamo adesso dei vari programmi che possiamo installare nelle varie distribuzioni che abbiamo:


      1) Possiamo installare i vari tipi di browser Chrome, Firefox, e altri tipi

      2) LibeOffice e Mozilla Thunderbird e Gimp

      Adesso passiamo alle varie app non Opesource:

      1) Spotify, Skype,

      2) Slack e Dropbox

      3) Ricordiamoci anche di Telegram

      4) Vari giochi oltre naturalmente quelli online c'è il nostro carissimo Minecraft

      Per finire ci sono i vari emulatori e macchine virtuali:


      che ti permettono di installare vari tipi di sistemi e distribuzioni all'interno,
      è possibile utilizzare Wine dove ti permette di installare i vari sistemi ma ancora in costruzione, cosi l'utente può esplorare.

      Spero che questo artico sia stato di vostro gradimento, ci vediamo al prossimo articolo.

      Linux

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      6 agosto 2018

      Come iniziare a vendere online da zero?

      Come iniziare a vendere online da zero?

       



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      I vari siti di Linux: