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Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale. Ubuntu Software Libero: The World Of Linux
IN QUESTO BLOG PARLEREMO DI TUTTE LE DISTRIBUZIONI LINUX E LE LORO CARATTERISTICHE, GRAZIE E BUONA PERMANENZA!!!

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20 luglio 2018

Nelle distribuzioni linux c'è il bisogno di antivirus?.

Le distribuzioni linux ha davvero bisogno di un antivirus?.

Come ben sappiamo su linux non c'è bisogno di avere gli antivirus, anche se penso che una sicurezza ci vuole sempre, sia per gli errori che facciamo noi utenti che possono capitare sia per il web stesso dove ci sono tanti virus e dove anche producono.

Però c'è un vantaggio che Linux con le sue distribuzioni ha maggior sicurezza, rispetto ha Windows o MacOS, ma vediamo nel dettaglio, Poniamoci delle domande:

Cosa dicono gli sviluppatori dei virus?

Linux è eseguito e si trovano su una piccola parte di PC desktop e laptop, ma la maggior parte dei server viene eseguito con il kernel Linux.

Ciò significa che dal punto di vista aziendale ed economico è in atto una battaglia costante tra hacker e amministratori di sistema. Nonostante questo, sembra che queste minacce che gli utenti domestici devono affrontare non siano così gravi o pericolose di come pensino.

Il sito ufficiale di Ubuntu, che contiene una grande quantità di informazioni, afferma quanto segue:

Il software anti-virus esiste per Linux, ma probabilmente non è necessario usarlo. I virus che colpiscono Linux sono ancora molto rari. Alcuni sostengono che ciò sia dovuto al fatto che Linux non è così diffuso come altri sistemi operativi e quindi nessuno sviluppa virus per questo SO. Altri sostengono che Linux sia intrinsecamente più sicuro e che i problemi di sicurezza che i virus potrebbero causare vengono risolti molto rapidamente. Qualunque sia la ragione, i virus di Linux sono così rari che al momento non dovete preoccuparvi.

Linux è davvero privo di virus? 

Per la maggior parte dei casi sì, ma questo non significa che non dovreste prestare un minimo di attenzione a quello che fate tutti i giorni con il vostro PC Linux, facendo attenzione capace che abbiamo più sicurezza.

Nel 2016 ad esempio è stata rilevata nella versione 17.3 Cinnamon di Linux Mint un’infezione da keylogger inclusa nel pacchetto di installazione scaricabile dalla pagina di Mint.

Ciò era dovuto al fatto che gli hacker avevano modificato uno script PHP in un’installazione di WordPress utilizzata dal progetto Mint. L’hacking è stato risolto rapidamente, ma solo dopo che nomi utente, password, messaggi e post sono stati compromessi.

Rispetto a Windows, o persino al Mac, Linux è relativamente sicuro, ma come per qualsiasi dispositivo connesso a Internet è richiesta sempre una certa cautela.

È disponibile software antivirus per Linux?

Sì e in grande quantità, mentre gli sviluppatori minimizzano le possibilità di un attacco ed offrono maggiore sicurezza hanno ragione sotto molti punti di vista, non fa mai male essere prudenti.

Alcuni degli antivirus più utilizzati su Linux sono ClamAV, Comodo e Sophos.

Sono tutti gratuiti e offrono una protezione avanzata per il vostro sistema con un impatto minimo sulle prestazioni.

Un’altra buona idea è quella di utilizzare una VPN quando siete online, poiché crittografa tutti i dati inviati e ricevuti dai server.

Antivirus

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                                                                                                                    Nicola Barboni

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17 luglio 2018

Come personalizzare Deepin.

Ecco come si personalizza Deepin.

Storia:

Questa Distribuzione è stata creata nel 2004 e proviene dal sistema hiwix versione 0,1, Hiwix è stata la prima distribuzione Linux cinese basata su Debian.

L'immagine ISO di Hiwix all'epoca occupava meno di 300 MB, la distribuzione era originariamente basata su Morphix, ma successivamente, nel 2005, è stata riscritta basandosi sulla distribuzione Debian, poi nel 2010, su Ubuntu ed in seguito, nel 2015, su Debian.

Deepin è stata progettata prevalentemente da Wuhan Deepin Technology Co, Ltd, dove viene utilizzata come postazione predefinita.

Ora vediamo come possiamo personalizzarla:

Questa distribuzione si avvicina molto al MacOS ed a Windows, si è evoluta molto negli ultimi anni, persino possiamo personalizzarlo come loro.

Qualunque sia la distribuzione di Linux, è importante che sia sempre aggiornata.

Attualmente le distribuzioni più avanzate, come Linux Deepin, offrono dei meccanismi semplici e interfacce grafiche e sopratutto aggiornare il sistema.

Per quanto riguarda i server software, Linux Deepin ci consente di scegliere il server che vogliamo e possiamo persino testare la velocità del server.

Finalmente lasciamo un piccolo consiglio, al livello della barra inferiore, facendo clic sull'icona principale, è possibile modificare la modalità della barra, la posizione, le dimensioni, lo stato (visibile o invisibile) e la parte Plugin, dove possiamo scegliere se vogliamo vedere la data / ora , suono, potenza e rete.

Deepin

Inoltre, non dimenticare che puoi sempre utilizzare la scorciatoia ALT + TAB per accedere rapidamente alle sue app in esecuzione.

Quindi non resta che provarla, e testarla e vedremo che Deppin la puoi personalizzare come la vuoi tu, ti da molte possibilità che sia un ottima distribuzione per molti utenti.

Logo Deepin
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13 luglio 2018

Linux Mint 19.

Recensione di Linux Mint 19.

Come abbiamo notato nel sondaggio, il secondo posto votato dagli utenti è proprio Linux Mint, questa distribuzione è di facile utilizzo per molti utenti che persino in certi aspetti sia meglio di Ubuntu e si focalizza per la sua semplicità di installazione, ed utilizza sia repository propri sia quelli di Ubuntu.

ma adesso parliamo di Linux Mint 19:

Mint 19 è l'ultima release che è usicita dove nel suo viene usata negli ambienti desktop Cinnamon, Mate e Xfce.

Questa release è molto simile ad Ubuntu LTS che ha il supporto per 5 anni fino al 2023.

Ci sono delle novità:


Una di queste novità è Timeshift che è presente in qualsiasi ambiente desktop, dove ti permette di portati alla versione precedente del sistema utilizzando la funzionalità, molto somigliante alla ripristino del sistema, di Windows.

Insieme al supporto per Timeshift arriva una modifica in Update Manager. Il gestore aggiornamenti di Linux Mint 19 suggerisce di installare tutti gli aggiornamenti nella nuova versione del sistema operativo anziché una selezione di aggiornamenti.

In più possiamo avere delle modifiche sugli aggiornamenti, dove ora ogni singolo utente può abilitare e disabilitare gli aggiornamenti automatici, dove nelle versioni precedenti non era presente.

Il Software Manager è stato migliorato in diversi modi nel nuovo Linux Mint 19. Offre una ricerca più veloce e una nuova ricerca in opzione di categoria, prestazioni migliori grazie all'uso di una cache.

Cinnamon 3.8: 


alcune modifiche e miglioramenti:
  • Cinnamon 3.8:
  • Avvio delle applicazioni e miglioramenti delle prestazioni più rapidi.
  • Livello sonoro massimo regolabile.
  • Ricerca file Nemo semplificato, asincrono.
  • Notifiche intelligenti con pulsante Chiudi e limitazioni.
  • Migliore supporto per HiDPI.
  • Supporto multi-monitor migliorato.
  • Avanzamento del download di Firefox visualizzato nella barra delle applicazioni dalla versione 61 in poi.
  • Il calendario GNOME viene fornito per impostazione predefinita. 

Mate 1.2 :

  • Uno sguardo ad alcune delle nuove funzionalità di Mate 1.2:
  • Supporto per display HiDPI con rilevamento dinamico e ridimensionamento, migliore supporto HiDPI.
  • Miglioramenti XApps.
  • Mate Terminal supporta immagini di sfondo e combinazioni di tasti per cambiare scheda.

Altre modifiche in Linux Mint 19:

  • Nuova schermata di benvenuto e nuova documentazione (guida all'installazione, guida alla risoluzione dei problemi e guida alla traduzione sono già disponibili, guida alla sicurezza e agli sviluppatori in arrivo).
  • Aggiunto supporto per i kernel a bassa latenza.
  • Nuovo tipo per repository di terze parti e aggiornamenti PPA.
  • Mintupdate-tool sostituito da mintupdate-cli.
  • Gli aggiornamenti del kernel si basano su meta-pacchetti e non installano manualmente i pacchetti del kernel.
  • L'utility di formattazione della chiavetta USB supporta exFat.
  • I codec multimediali includono i font Microsoft.
  • Miglioramenti XApps. 

Personalmente  l'ho provata e devo dire che fanno il loro dovere, anche se nella versione dei temi è ancora in lavorazione forse ci sarà qualche bug, però nell'insieme può andare  al di fuori di questo piccolo bug.

Linux Mint 19

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10 luglio 2018

Ubuntu vince il sondaggio.

Il risultato del sondaggio.

Ubuntu vince con ben 16 voti è la distribuzione che viene più usata, non dimentichiamoci che al secondo posto si è classificato Linux Mint con 15 voti e il terzo posto OpenSUSE con 13 voti, per molti sarà una soddisfazione vedere queste ultime due distribuzioni hanno raggiunto dei buoni voti, perché il merito è vostro degli utenti.

Facciamo una piccola recensione:

Ubuntu una distribuzione che si avvicina alla semplicità e utilità degli utenti, dove possiamo usare questo sistema quotidianamente ed anche siamo arrivati alla versione 'Ubuntu 18.04 LTS' Bionic Bever, ormai la Unity non la troverete più ora ci sarà la travolgente Gnome molto più fluida e performante, il mio modesto parere Gnome è la migliore che abbia mai visto anche se preferisco il KDE.

Cosa troviamo all'interno:

    • Guida a GNOME Shell del desktop
    • Opzione per abilitare Livepatch per installare gli aggiornamenti del kernel senza riavviare
    • Contribuire a migliorare Ubuntu attivando la diagnostica del sistema anonimi
    • Panoramica delle applicazioni Snap

Gnome hanno dovuto fare delle modifiche per renderlo simile alla unity, questo ti fa capire che team straordinario può avere, mente Gnome Display Menager va a sostituire LightDM, Gnome è alla versione 3.28 dove ci sono diverse novità tra cui Night Light, Nuova tastiera on-screen, supporto a Thunderbolt 3.

La versione del Kernel è 4.15 dove è migliorato il suo supporto al nuovo hardware e inoltre viene supportata alla crittografia sicura di memoria su hardware AMD, una migliore gestione e organizzazione dell'alimentazione per i sistemi con SATA Link Power Management, ed altro ancora.

Ringrazio la pazienza e il contributo di molti Utenti per questo sondaggio dove avete votato, la prossima recensione parleremo di Linux Mint.

Sondaggio


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6 luglio 2018

Sondaggio dove voi siete i protagonisti.

Ecco il sondaggio dove sarete voi a votare.

Propongo che ognuno di noi esprima i propri pareri, commentando su facebook su quale distribuzione Linux preferite, naturalmente la distribuzione che avrà più voti ci scriverò un articolo con i vostri pareri ed idee, questo sondaggio durerà circa 4 giorni a voi la parola.

Distribuzioni Linux














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Distribuzioni Linux
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3 luglio 2018

Eguagliare la PlayStation su Ubuntu.

La PlayStation 1 su Ubuntu.

Partiamo dalla PlayStation 1, come sappiamo e stata una grande console mai fatta dalla sony, poer siamo che ora nel 2018 siamo arrivati alla PlayStation 4, dove effetti grafici sono molto superiori e dove ci sono ogni tipi di gioco.

Nonostante i giorni di gloria della storica PS1 sono ormai lontani, esiste ancora un vasto pubblico di appassionati a chi non piacerebbe rigiocarci e ritonare indietro nel tempo e che vorrebbe riprovare alcuni dei titoli più iconici della PlayStation.

Ci sarebbe una possibilità con diversi emulatori quindi non resta che provare:

Intanto abbiamo bisogno di questo tipo di emulatore "PCSXR", quindi installiamolo con questo comando dato da terminale:

(sudo apt installa pcsxr)

Fatto questo troveremo nella sezione giochi o su GNOME Il suo programma di avvio.

appena si avvia per la prima volta, dovrete cliccare a forma di memory card ed apparirà una nuova finestra con due colonne. Esse mostrano le schede di memoria virtuali con cui potrai effettuare i salvataggi dei giochi: essendo appunto virtuali, puoi gestirle, crearle e cancellarle come meglio credi.

Adesso Passiamo hai vari settaggi :

Tornando alla finestra principale basta cliccare sul monitor e li ci sarà il tutto per configurare come meglio volete, anche se non ci sia molto da fare.

Vediamo adesso come recuperare i giochi:

Il metodo più comodo per poter giocare con i videogame della PS1 è caricare le immagini dei dischi sull’emulatore.

aprendo il terminale digiteremo questo comando:

(sudo dd if = / dev / sr0 di = / percorso / a / gioco.iso)

il risultato sarà che PCSXR può utilizzare il file ISO risultante, avviandolo come se si trattasse di un CD-ROM.

e adesso non ci resta che giocare, buon divertimento a tutti.

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29 giugno 2018

Rilevati i dati raccolti dagli utenti.

Finalmente la Canonical ha dei risultati.

La Canonical ha ottenuto dei dati raccolti sugli utenti che usano Ubuntu 18.04 un “data collection tool“ chiamato Ubuntu report, Si tratta di un tool per collezionare dove ci sono alcuni dati utili al team di sviluppo.

Questo non è un lungo tentacolo che si impossessa della vostra privacy per propinarvi i consigli di shopping più adeguati.

Si tratta di uno un bel strumento che permette la raccolta di diversi dati generici, in forma anonima, per consentire agli ingegneri di migliorare Ubuntu.

Ecco una lista di queste raccolte:

  • La versione di Ubuntu
  • OEM/Manufacturer
  • Model number del dispositivo
  • BIOS info
  • CPU info
  • GPU info
  • Quantitativo di RAM installata
  • Info sulla partizione
  • Display(s) info
  • Auto-login status
  • Live Patching status
  • Desktop environment installato
  • Display server
  • Timezone
Di queste raccolte la Canonical dovrebbe essere più che soddisfatta, ricordiamoci Ubuntu 18.04 di recente ha avuto la collaborazione di Gnome, dove ha ottenuto buone note positive per gli utenti.

Rilevati i dati raccolti dagli utenti

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14 febbraio 2018

FuntooLinux.

La distribuzione FuntooLinux

Questa distribuzione e nata nel 2008 è stata creata da Daniel Robbins.

All'inizio del 2008, il fondatore di Gentoo Daniel Robbins aveva proposto di cercare di risolvere i problemi della Fondazione Gentoo.

Ma per lui purtroppo aveva lasciato tutto il progetto nel 2004, e le sue proposte che aveva esposto furono rifiutate.

Il progetto Funtoo, sopratutto il sistema operativo Funtoo Linux sono nati come una grande iniziativa di implementare la sua visione del sistema Gentoo.

Ecco qua il link di come installarlo: FuntooLinux

FuntooLinux


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4 febbraio 2018

Il Potere del web di Marco Montemagno.

Il potere del web


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25 gennaio 2018

Le distribuzioni Linux migliori.

Ecco le distribuzioni migliori

In questo articolo parleremo delle distribuzioni che per me sono le migliori e che preferisco di più, dove naturalmente ognuno di noi ha propri pareri o preferenze, però secondo me in questo elenco che vi presenterò ci saranno distribuzioni note a tutti, indipendentemente dall'ordine che gli ho dato.

iniziamo questo elenco:

1) Linux Mint.

Nel panorama Desktop Linux è sicuramente difficile da integrare: tra codec e tecnologie proprietarie, sono poche quelle distribuzioni che riescono a dare all'utente finale completezza e semplicità d'utilizzo in pochi click.

Fortunatamente esiste Linux Mint, distribuzione nata ispirandosi ad Ubuntu che grazie a un Desktop Manager veloce e poco invasivo, una community davvero enorme e l'ottima integrazione di installer one-click, rende facile il passaggio per gli utenti Windows e OSX nel favoloso mondo opensource del pinguino, tanto da fornire il Migration Assistant che permette di importare segnalibri, sfondi e diverse impostazioni da una pre-installazione di Windows.

2) Arch Linux.

Nel mondo delle rolling-release Arch Linux è semplicemente imbattibile. E' una grande distro, di quelle consigliate a chi vuole imparare tutto del mondo GNU/Linux; sicuramente non è dedicata ai principianti, soprattutto per chi non ha mai avuto modo di "giocare" con il pinguino. Ma è personalizzabile come nessun'altra, si possono scegliere tutti i tool da installare (e quando dico tutti dico proprio TUTTI), compreso il DE (ed è questo il motivo per cui non c'è un voto in Design).

La Wiki è qualcosa di pazzesco, davvero intuitiva e semplice da seguire (sia in italiano che in inglese), il repository AUR è uno dei più ampi del settore e permette di avere qualunque software presente in "qualunque" distribuzione GNU/Linux.

3) Elementary OS.

La maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux si focalizza su aspetti come prestazioni, parco software e via dicendo. eOS è una distro che invece punta ad essere bella ma talmente bella che out-of-the-box da filo da torcere ai design di Apple. Arriva con un DE proprietario, una dock decisamente più prestante e decisamente in linea con il design rispetto alla concorrenza.

Essendo una distro "su misura" anche le prestazioni sono accettabilissime: riesce a girare comodamente in 1GB di RAM e una CPU Core 2 Duo di 1a generazione.

4) Ubuntu Mate.


Come per la maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux la scelta è sicuramente soggettiva. Ubuntu MATE è una distribuzione leggera, poco esosa di risorse (tanto da entrare in un Raspberry Pi2) ma comunque compatibile con la maggior parte dei notebook in circolazione: questo permette di sfruttare appieno le poche risorse che i notebook hanno e di utilizzare Ubuntu come distribuzione madre (con tutti i pregi e i difetti del caso).

Sicuramente il miglior fork di Ubuntu fino ad oggi per design/prestazioni, altamente configurabile e facile da usare come ogni Ubuntu in circolazione.

5) Lubuntu.


Altra distribuzione Ubuntu-based, la sua forza risiede in una community eccellente, una montagna di guide e grazie a LXDE abbiamo un desktop dannatamente veloce, forse il più veloce senza rinunciare a qualche piccola chicca grafica.

6) Snappy Ubuntu Core.


Prendete Ubuntu, toglieteci tutto il superfluo e adattatelo per l'Internet of Things. Ecco a voi Snappy Ubuntu Core, fork di Ubuntu adatto per tutto il mercato smart di nuova generazione (come routers, macchine per il caffè, frigoriferi, droni e via dicendo). E' una distribuzione davvero interessante, adattabile ad ogni esigenza e ovviamente ligh.

7) Ubuntu.


E' un sistema operativo nato nel 2004, focalizzato sulla facilità di utilizzo.

È prevalentemente composto da software libero proveniente dal ramo unstable di Debian GNU/Linux, ma contiene anche software proprietario, ed è distribuito liberamente con licenza GNU GPL.

È orientato all'utilizzo sui computer desktop, ma presenta delle varianti per server, tablet, smartphone e dispositivi IoT, ponendo grande attenzione al supporto hardware.

8) Steam OS.


Grazie all'arrivo delle Steam Machine, il mondo Linux ha finalmente un alleato nel mondo del gaming. Una versione ottimizzata di Linux permette di sfruttare la propria macchina e di integrarla all'ecosistema di Valve senza troppe preoccupazioni.

L'unico limite è la natività dei giochi presenti sul mercato e solo fra qualche mese sapremo se la scommessa di Steam OS può reputarsi vinta.

9) Tails.


Nell'era del grande fratello in web aveva veramente bisogno di una distribuzione sicura e Tails lo fa davvero bene.

Proteggere la propria privacy è l'obiettivo primario di Tails che offre strumenti per navigare all'insaputa di governi e agenzie di sorveglianza mondiali, tanto da essere il principale obiettivo dell'NSA di volerne scardinare le chiavi d'accesso.

10) Debian.


E' un sistema operativo multi-architettura per computer, composto interamente da software libero.

In esso, tuttavia, può essere incluso nativamente sia software proprietario gratuito, sia software basato su codice non libero mediante l'utilizzo di appositi repository, denominati non-free.

Debian si descrive come «il sistema operativo universale» riferendosi alla collaborazione di volontari da ogni parte del mondo aderenti al Debian Project e alla distribuzione di oltre 56 000 pacchetti, fornendo programmi general purpose pre-compilati nativamente per ogni architettura prevista dal progetto, organizzati per facilitarne l'installazione, l'aggiornamento, l'utilizzo e la gestione.

La sua forma più diffusa è Debian GNU/Linux, così denominata perché utilizza al suo interno programmi di utilità provenienti dal sistema operativo GNU e utilizzando Linux come kernel.

Il nome Debian è stato coniato dal fondatore del progetto, Ian Murdock, unendo il proprio nome con le prime tre lettere di quello della sua fidanzata (poi ex-moglie) Debra.

11) CentOS.


E' un sistema operativo concepito per fornire una piattaforma di classe enterprise per chiunque intenda utilizzare GNU/Linux per usi professionali. Si tratta di una distribuzione Linux che deriva da Red Hat Enterprise Linux con cui cerca di essere completamente compatibile.

Pur installabile su architetture desktop, è un sistema concepito, sviluppato e utilizzato per gli ambienti server. In fase di setup, tra le diverse opzioni si accede a quella di selezione del "package" (set di installazione) adatto per lo specifico utilizzo.

12) Gentoo.


prima di descrivertela, ti anticipo subito che per usare Gentoo Linux devi essere davvero un esperto. Se ti senti abbastanza coraggioso per farlo, sappi che dovrai usare i file presenti sul DVD o sulla chiavetta USB per crearti da solo un ambiente di installazione.

Una volta fatto ciò, potrai procedere a copiare e compilare i file necessari per il funzionamento del sistema, senza poter usare finestre e mouse: dovrai fare tutto dal terminale Linux.

13) Open SUSE.

questa distro nasce come traduzione tedesca della complicatissima Slackware, ma nel tempo è stata cambiata e forgiata con in mente la semplicità d’uso. Ciò significa che è possibile usarla anche senza essere un esperto.

14) Mageia.


si tratta di una distribuzione Linux basata sul codice di un’altra distro molto semplice, che però oggi non esiste più: Mandriva Linux. Mageia è semplice da installare e da configurare.

15) Gecko Linux.

GeckoLinux è una derivata di OpenSUSE dove è disponibile alla versione Tumbleweed dove sono sempre aggiornanti e vengono rilasciati i pacchetti o se no la versione Leap dove il rilascio viene effettuato regolarmente e beneficia di una soluzione tecnica di qualità professionale.

Queste sono le mie distribuzioni preferite e migliori, ora dite la vostra quale preferite di più? o vi piace?

Distribuzioni Linux

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21 gennaio 2018

Novità Ubuntu 18.04.

Ecco la Novità di Ubuntu 18.04

Come ben sappiamo Ubuntu in passato ed anche recentemente usa il file manager Nautilus ma per questa versione della 18.04 nel userà un versione vecchia, quale sarebbe?

Sarebbe la versione Nautilus 3.26. vediamo il perché e la motivazione dovrebbe passare ad un file manager cosi vecchio.

Didier Roche, sviluppatore Ubuntu, ha spiegato la questione e la motivazione in un meeting IRC.

Avevano tre possibilità da usare tra cui scegliere:

  • Optare per Nautilus 3.26.
  • Optare per la versione 3.28 accoppiata con Nemo (ciò permette di supportare le desktop icons).
  • Optare per Nautilus 3.28 + un’estensione che permettere di supportare le desktop icons.

E’ chiaro che Canonical non vuole negare ai propri utenti la possibilità di gestirsi come preferiscono il loro desktop. L’azienda ritiene che Bionic Beaver contenga già sufficienti novità rispetto a Xenial Xerus (nuovo desktop, nuovo display server, nuovo login manager, etc). Chiaramente, essendo la 18.04 una LTS, si è optato per l’opzione più sicura e meno problematica, ovvero la prima.

Questa divergenza di vedute con gli sviluppatori di GNOME porta però a problemi soprattutto in ottica futura. In realtà non è chiara la logica di GNOME che prima rimuove la funzione da Nautilus e poi la rende disponibile attraverso Nemo.

Ubuntu 18.04 adotterà comunque GNOME 3.28, la decisione di cui abbiamo parlato sopra riguarda quindi il solo Nautilus. Ovviamente potrete aggiornare a Nautilus 3.28 se lo riterrete opportuno.

Attendiamo e vediamo come sarà questa fantastica distribuzione.

Ubuntu Gnome 18.04

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                                                                                                                    Nicola Barboni
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18 gennaio 2018

Cos'è GeckoLinux.

Vediamo cos'è GeckoLinux?

GeckoLinux è una derivata di OpenSUSE dove è disponibile alla versione Tumbleweed dove sono sempre aggiornanti e vengono rilasciati i pacchetti o se no la versione Leap dove il rilascio viene effettuato regolarmente e beneficia di una soluzione tecnica di qualità professionale.

GeckoLinux si distacca di poco da OpenSUSE, dove viene modificata il tema e le icone dove permette l’installare di software da repo di terze parti.

In sostanza possiamo definire GeckLinux come una variante più estesa di OpenSUSE stessa, volta allo scopo di espandere il campo utenti della distribuzione.

GeckoLinux offre varie edizioni di diversi desktop environment: 

1) Cinnamon

2) XFCE

3) GNOME

4) KDE Plasma

5) MATE
 
6) Budgie

7) LXqt

8) Barebones

All'interno ha già preinstallati vari software liberi, e in aggiunta dei vari codec proprietari; grande novità il supporto ai pacchetti dei repository di Pacman.

GeckoLinux, a differenza di OpenSUSE, riduce al minimo l’uso dei pattern, per evitare l’installazione di pacchetti non desiderati come dipendenza.

Non viene richiesto l’installazione di altri pacchetti dopo l’installazione del sistema, per via che ha un miglior rendering dei font e insieme ai software vengono disinstallate anche le loro dipendenze.

Non resta che provarla a voi utenti e sentire i vostri pareri su questa distribuzione.

GeckoLinux

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14 gennaio 2018

GeckoLinux basata su OpenSUSE.

GeckoLinux si basa su OpeSUSE

Come ben sappiamo conosciamo tantissime distribuzioni ed anche remix dove tutte queste partono su delle basi al suo interno, in questo caso mi sono concentrato su OpenSUSE dopo svariati tentantivi sono arrivano ad una deduzione, che questo sistema di ottima qualità e personalizzazione, viene basata ad una distribuzione che per alcuni sarà nota per altri no.

Sto parlando di Gecko Linux, dove ha delle caratteristiche simili ad OpenSUSE.

Quando l'ho provato ci ho trovato alcune cose che lo rispecchiano, ed ho notato che ha delle sue caratteristi che in Gecko Linux sono molto interessanti rispetto al genitore OpenSUSE:

  • “GeckoLinux si presenta come una linea installabile live DVD / USB di immagini Statiche e Rolling edizioni, mentre openSUSE non ha un live DVD / USB installer, un net-installer immagine, o Tumbleweed live DVD / USB con net-installer opzioni.
  • GeckoLinux offre la possibilità di personalizzare le edizioni ottimizzata per i vari ambienti desktop, mentre openSUSE richiede all’utente di sapere come installare i modelli e pacchetti per i diversi ambienti desktop.
  • GeckoLinux viene fornito pre-installato con il comune sottigliezze come proprietario di codec, mentre openSUSE, per motivi legali, richiede agli utenti di sapere come aggiungere i repository aggiuntivi e che i pacchetti da aggiungere.
  • GeckoLinux preferisce i pacchetti dal repository Packman, quando sono disponibili, considerando che alcuni di openSUSE pacchetti di default non funzionano con brevetto-funzioni limitate, anche se le caratteristiche sono installati da altre fonti.
  • GeckoLinux viene pre-configurato con quello che molti considerano essere un buon rendering dei font, considerando che molti utenti di openSUSE tipo di carattere predefinito di configurazione per essere meno auspicabile.
  • GeckoLinux non forzare l’installazione di ulteriori pacchetti raccomandati, dopo l’installazione del sistema, mentre openSUSE pre-installa modelli e installa automaticamente raccomandato dipendenze dei pacchetti, causando molti altri e possibilmente indesiderati i pacchetti che devono essere installati la prima volta il package manager è utilizzato.
  • GeckoLinux desktop programmi può essere disinstallato con tutte le loro dipendenze, mentre openSUSE modelli sono spesso causa di disinstallato i pacchetti automaticamente re-installato.”

Per chi ha utilizzato il OpenSUSE, sapete bene che è un sistema molto potente e non ha grandi caratteristiche di personalizzazione e potenziale, tuttavia ci sono alcuni aspetti del sistema che può essere frustrante e decisamente fastidioso, come i modelli causando disinstallato i pacchetti per essere re-installato.

Vedendo le suddette modifiche immediatamente suscitato il mio interesse, e sapevo che avrei dovuto provare.

Per chi lo volesse provare Gecko Linux basta scaricare la ISO: QUI

E noterete le differenze tra questi sistemi, dato che a mio avviso Gecko Linux non è affatto male.

GeckoLinux

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11 gennaio 2018

Ubuntu Gnome 18.04.

Ubuntu Gnome 18.04 LTS pareri

Tra poco uscirà la LTS, a mio modesto parere questa distribuzione Linux dopo aver lasciato la Unity per il passaggio a Gnome è stata una delle migliori soluzioni che poteva avere, dato che con Unity era base giusta per gli utenti ma per la Canonical ha riscontrato delle difficoltà, Ubuntu ha fatto la saggia decisione di ritornare a Gnome, dove in passato aveva già collaborato.

Gnome negli anni ha avuto un sacco di miglioramenti ed è rispetto ad Unity la più stabile che io conosca, secondo me è stata una buona scelta per via della sua personalizzazione e stabilità.

Vediamo una piccola novità che ci sarà in Ubuntu Gnome 18.04 LTS:

Ci sarà Suru è l’icon set che troveremo a bordo di Ubuntu 18.04 LTS,
Canonical si era già mostrata interessata nei giorni scorsi ad usare le icone Suru per la sua prossima LTS ed oggi la decisione è diventata ufficiale.

Sam Hewitt, il creatore di numerosi temi e set di icone per Linux, ha annunciato sulla sua pagina Patreon che il set di icone Suru da lui creato sarà il set di icone predefinito di Ubuntu 18.04 LTS.

"Sono davvero felice che il team di Ubuntu abbia deciso di usare il mio ed unico icon set su Ubuntu 18.04 e ringrazio la community per aver promosso il mio lavoro” questo è un sunto delle parole rilasciate di Hewitt attraverso il suo canale G+.

Se siete curiosi di provare sin da ora l’icon set Suru potete farlo scaricando i relativi pacchetti dalla pagina GitHub del progetto. Dopodichè procedete aprendo il terminale nella cartella scaricata e date il seguente comando:
  • make install
Il tema verrà installato per l’utente locale in ~/.local/share/icons/

Per applicare il tema di icone Suru potete usare gnome-tweak-tool se siete su Ubuntu 17.10 oppure unity-tweak-tool se siete su Ubuntu 16.04 LTS.


Ubuntu Gnome

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6 gennaio 2018

Strategie di siti famosi.

10 Strategie di siti famosi



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7 ottobre 2017

Le novità di Ubuntu 17.10.

Le novità di Ubuntu 17.10. 07/10/17: 21/02/2018 da Nicola Barboni
Ecco le novità di Ubuntu 17.10.

Oggi parleremo delle novità di Ubuntu 17.10, come abbiamo già sentito Ubuntu sta emigrando da Unity per passare a Gnome, quindi assomiglierà un po di più alla versione di Gnome.

Ma vediamo che novità ci saranno in questo nuova versione di Ubuntu, Intanto per incominciare avremo il Kernel della versione 4.13, dove potete scaricarla "Qui"

Ora vediamo nel sistema cosa ci propone: 

  • Supporto per Intel Cannonlake e Coffeelake ma anche per AMD Raven Ridge;
  • Il DMA mapping subsystem è stato ripensato da zero;
  • F2FS, UBIFS e Btrfs supporteranno statx;
  • EXT4 supporterà largedir;
  • Supporto per diverse architetture Power;
  • Supporto per HDMI 3D nei driver Nouveau;
  • Migliorie per thunderbolt;
  • Introdotto il supporto per il joypad Retrode2, per lo stick Razer Atrox Arcade e per la tastiera ASUS Zen AIO MD-5110.

Un altro aggiornamento importante riguarda GNOME Settings che aggiunge (nella versione 3.26.0-0ubuntu2 di gnome-control-center) una funzionalità utile per chi fa uso di stampanti ovvero la presenza del pulsante Additional Printer Settings che da accesso alle impostazioni avanzate della stampante con le proprietà di stampa (in pratica system-config-printer).

E ci sono anche delle novità che non essendo più supportata da Ubuntu la 32 bit, sarà supportata solo la versione da 64 bit e quindi sarà scaricabile solo per computer recenti, dove la 32 bit veniva usata e scaricata per le i computer un po datati.

Dal 30 settembre è finalmente a nostra a disposizione la finale beta di Ubuntu 17.10 Artful Aardvark, ci stiamo sempre più avvicinando al 19 ottobre dove scaricheremo, la versione ufficiale.

Ubuntu 17.10

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I VARI SITI DI LINUX: